Rete italiana Città sane, Arletti al meeting europeo in Ungheria

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A Pécs nell’incontro intitolato “Costruire città sane: inclusive, resilienti e sostenibili”, la presidente nazionale presenta il progetto “WelcHome” del Comune di Modena

cittasane-meeting-arletti-mar2017-1MODENA – Il progetto “WelcHome. Accoglienza in famiglia di giovani richiedenti asilo e rifugiati”, promosso dal Comune di Modena, è una delle buone pratiche presentate a Pécs, nell’annuale meeting europeo della rete Città sane Oms, in corso di svolgimento nella città ungherese e che si concluderà venerdì 3 marzo.

Il meeting 2017 della rete europea, che conta circa 1.400 soci in rappresentanza di trenta paesi, è dedicato al tema “Costruire città sane: inclusive, resilienti e sostenibili”. E in questo ambito, Simona Arletti, presidente della Rete italiana Città sane e rappresentante del Comune di Modena, presenta il progetto di accoglienza avviato nell’ottobre 2015 e che ha già visto la partecipazione di 14 famiglie del comprensorio modenese che hanno accolto nelle proprie case altrettanti ragazzi stranieri, minorenni o appena maggiorenni, per un periodo di almeno sei mesi.

cittasane-meeting-arletti-mar2017“Sono orgogliosa – ha commentato Arletti – di portare in ambito europeo un progetto del Comune di Modena che si caratterizza per umanità e innovatività nelle politiche di contrasto alle disuguaglianze”.

Il progetto “WelcHome”, sviluppato e attivato dal Settore Politiche sociali, sanitarie e per l’integrazione nasce con l’intento di sperimentare una nuova forma diffusa di accoglienza in famiglia di ragazzi che cercano rifugio in Italia dopo difficili esperienze migratorie, ponendo al centro la relazione tra le persone e la solidarietà. L’accoglienza in famiglie, supportate in maniera continuativa da volontari e professionisti del settore, prevede di accompagnare i ragazzi verso l’autonomia e l’integrazione.

Il meeting in corso in Ungheria chiude la fase VI della Rete, dedicata al miglioramento della salute e della governance partecipativa per la salute, e alla riduzione delle disuguaglianze e pone le premesse per la fase VII che avrà nuove priorità