Regione: Turismo

Via Francigena candidata a patrimonio mondiale Unesco, primo giudizio positivo di Icomos: riconosciuto il valore del percorso come grande itinerario della cristianità. L’assessora Frisoni: “Un passo importante per valorizzare i nostri territori e promuovere un turismo lento, sostenibile e di qualità”

logo regione emilia romagnaBOLOGNA – Un nuovo passo avanti verso il riconoscimento della Via Francigena in Italia come patrimonio mondiale Unesco. Icomos, organismo consultivo dell’Unesco per la valutazione del patrimonio culturale, ha espresso oggi un giudizio preliminare positivo sulla proposta italiana, riconoscendo il ruolo della Via Francigena come “preminente itinerario della cristianità”. Un esito che consente di proseguire con la predisposizione del dossier completo di candidatura.

“La Via Francigena è molto più di un itinerario storico: è un patrimonio culturale che attraversa secoli di storia europea e continua oggi a unire territori, comunità e tradizioni- sottolinea l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni-. Questa valutazione preliminare positiva è un riconoscimento importante del lavoro portato avanti insieme al ministero della Cultura, alle altre Regioni, agli enti locali e alle realtà coinvolte, e dà nuovo impulso alla candidatura Unesco. Un progetto condiviso che punta al riconoscimento internazionale della Via Francigena e, al tempo stesso, a costruire nuove prospettive di sviluppo per i territori attraversati. È questa la sfida che vogliamo cogliere in Emilia-Romagna, facendo del turismo lento uno strumento per valorizzare le identità locali, sostenere le attività economiche e portare nuove opportunità anche nei piccoli borghi e nelle aree interne. I cammini permettono di scoprire luoghi meno conosciuti, favoriscono un turismo distribuito lungo tutto l’anno e creano occasioni di incontro autentico con le comunità, attraverso la cultura, il paesaggio e le tradizioni enogastronomiche. Continueremo a lavorare insieme a tutti i soggetti coinvolti per raggiungere questo traguardo, con la consapevolezza che tutelare e valorizzare il grande cammino europeo significa anche investire nel futuro delle comunità che lo custodiscono”.

La candidatura, sostenuta dal ministero della Cultura e dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, è promossa dall’Emilia-Romagna insieme a Toscana, capofila del progetto, Lazio, Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, con il coinvolgimento di una rete di enti e istituzioni interessati.

Il percorso di candidatura della Via Francigena al patrimonio mondiale Unesco ha preso avvio nel 2015 a Fidenza, su iniziativa di diversi Comuni italiani. La città continuerà a ospitare anche nei prossimi anni la sede dell’Associazione europea delle Vie Francigene.