Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, commenta le misure presentate ieri dal Governo e dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
“Si sono trovate le risorse per un variopinto elenco di microbonus, compreso il pericolosissimo precedente del Bonus di 300 euro per la sanità privata ma si dà l’ennesimo grave colpo alla sanità pubblica. Avevamo chiesto, insieme a tutti i presidenti di Regione, di cui 15 sono di centrodestra, e al ministro Schillaci di adeguare il finanziamento per il servizio sanitario pubblico- ribadisce de Pascale-. Ci viene risposto che è aumentato il finanziamento assoluto, ma questo è l’unico Governo del mondo che continua a non capire come funziona la sanità: se si rinnova, doverosamente, il contratto dei medici o degli infermieri, è ovvio che aumenti in valore assoluto, ma non sta aumentando il potere d’acquisto del servizio sanitario. Così come se i farmaci innovativi, quelli che salvano la vita alle persone, costano di più ma non viene adeguata la spesa sanitaria a quella cifra, in realtà si sta tagliando. Questo l’hanno detto tutte le regioni all’unanimità, il mio auspicio è che il Governo e il Parlamento ci ascoltino, così come non cada nel vuoto l’appello lanciato solo ieri dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché venga garantito il diritto universale alla salute a tutte e tutti i cittadini”.
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