Bologna

Regione: Ricostruzione post alluvione

BOLOGNA – Quasi 100 milioni di euro in più, rispetto allo stanziamento inizialmente previsto, per finanziare il completamento degli interventi di messa in sicurezza già programmati e fare così fronte all’incremento dei costi legato al contesto attuale o ad un aggravamento dei danni.

È quanto prevede il terzo aggiornamento del Piano speciale di ricostruzione all’interno dell’Ordinanza 64 firmata dal Commissario straordinario, Fabrizio Curcio, e pubblicata nei giorni scorsi. Un passaggio che chiude così la Fase 1 della strategia di programmazione delle risorse destinate alla ricostruzione pubblica nei territori colpiti dagli eventi alluvionali del 2023 e del 2024.

“E’ un risultato importantissimo, frutto della stretta collaborazione tra la Regione, i Comuni coinvolti e la struttura commissariale- sottolinea la sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini-. Queste ulteriori risorse messe a disposizione ci permetteranno di concludere interventi fondamentali di messa in sicurezza del territorio, molto attesi dalle comunità che vivono nei luoghi colpiti dalle ondate di maltempo degli anni scorsi. In questi mesi la Regione e gli amministratori locali hanno lavorato di squadra, insieme, per raggiungere il miglior risultato possibile. Ringrazio il commissario Curcio e tutta la Struttura commissariale anche per l’ascolto costante alle esigenze dei territori. Continueremo con questo metodo di condivisione anche nei prossimi mesi, avendo in testa come unico obiettivo quello di garantire la maggior sicurezza possibile all’Emilia-Romagna”.

Le rimodulazioni alla Fase 1 approvate nel corso del 2026 hanno rafforzato il sostegno agli interventi che hanno registrato incrementi dei costi, aggravamenti dei danni o esigenze non pienamente quantificabili nelle prime fasi dell’emergenza, assegnando ulteriori 99,7 milioni di euro necessari per il completamento degli interventi già approvati.

Intanto è già in atto la cosiddetta Fase 2, con l’obiettivo di estendere il processo di ricostruzione pubblica con nuovi interventi finalizzati al ripristino dei danni che presentino un comprovato nesso di causalità con gli eventi meteorologici del 2023 e del 2024. Gli enti locali coinvolti stanno presentando le domande di finanziamento e la selezione e l’indice di priorità degli interventi saranno stilati sulla base di puntuali valutazioni tecniche e dell’istruttoria dei competenti settori regionali, nel rispetto degli indirizzi condivisi in Cabina di coordinamento. Per la Fase 2, il Governo ha reso disponibili circa 500 milioni di euro: 100 milioni stanziati con il decreto-legge n. 65 del 2025 e 400 con la manovra finanziaria di fine dicembre 2025. La quota per la Regione Emilia-Romagna è di circa 462 milioni.

A questo proposito, il presidente della Regione, Michele de Pascale, ha scritto a tutti i sindaci interessati per informarli della pubblicazione sull’applicativo Tempo Reale delle risposte alle Faq relative al caricamento delle istanze di rimodulazione della Fase 2.

La scadenza per la presentazione è il 5 ottobre. Potranno essere proposti solo interventi riconducibili alle attività di riparazione e ripristino del danno direttamente derivanti dagli eventi del 2023 e 2024 e che precludono la funzionalità del bene o dell’infrastruttura pubblica. Qualora gli interventi siano riferiti a opere di mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico e non ad interventi di riparazione del danno, gli stessi non potranno essere finanziati nell’ambito della Fase 2, in quanto esclusi dal perimetro di competenza del Commissario straordinario.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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