Riccione

La sindaca Angelini: “Con la riapertura del teatro abbiamo restituito a Riccione un luogo che accoglie tutti: entrateci e riempitelo di futuro”

Grande partecipazione all’inaugurazione accolta all’interno del teatro a causa del maltempo: architettura fluida, zero barriere tra scena e platea e le più avanzate tecnologie dello spettacolo

RICCIONE (RN) – L’attesa di questo momento si è sciolta nel lungo applauso della comunità riunita all’interno dello Spazio Tondelli di viale Ceccarini: a causa delle avverse condizioni meteorologiche che hanno imposto di spostare la cerimonia inaugurale al coperto, la struttura ha spalancato direttamente le proprie porte per accogliere l’abbraccio corale di cittadini, istituzioni e operatori culturali, restituendo ufficialmente il teatro rinnovato alla sua città.

All’inaugurazione hanno preso parte la sindaca Daniela Angelini, la vicesindaca e assessora alla Cultura Sandra Villa, l’assessore ai Lavori pubblici Simone Imola e la giunta comunale, affiancati dall’assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Gessica Allegni, dal presidente di Riccione Teatro, Daniele Gualdi, e dall’architetto Anton Luca Nannini, che ha firmato il progetto architettonico di riqualificazione.

Un polo contemporaneo inserito nella visione strategica della città

L’apertura odierna mette il sigillo su un percorso sostenuto da un investimento complessivo di circa 2,5 milioni di euro. L’intervento non si è limitato a ristrutturare una sala, ma ha dato vita a un vero e proprio polo polifunzionale contemporaneo, destinato a funzionare come casa permanente delle arti sceniche e luogo di incontro per dodici mesi all’anno. Con questa giornata, Riccione archivia gli anni di cantiere e consegna alla collettività uno spazio pubblico flessibile, fluido e privo di barriere, pronto a essere pienamente vissuto dalla comunità.

L’intervento della sindaca Daniela Angelini

“Uno spazio non è mai soltanto muri, calce, travi o cemento: prende forma e diventa vivo solo quando viene attraversato, quando viene abitato dagli sguardi, dai passi, dalle emozioni e dalle parole delle persone – ha sottolineato la sindaca Daniela Angelini nel suo intervento all’inaugurazione –. Questo luogo porta il nome di Pier Vittorio Tondelli, uno scrittore straordinario che ha saputo raccontare come nessun altro l’anima profonda della nostra terra: l’energia, le inquietudini, la notte, la libertà e la vitalità irrefrenabile della Riviera. Tondelli considerava i luoghi territori emotivi, spazi d’incontro vero, laboratori a cielo aperto dove le generazioni, le storie, i linguaggi e le musiche si incrociano senza paura di contaminarsi. Riaprire oggi questo spazio con questo nome significa fare propria quella visione: restituire a Riccione un luogo che non si isola dal mondo, ma che respira in simbiosi con la città, che accoglie tutti e crea comunità. Arrivare a questo traguardo non è stato semplice. Abbiamo ereditato questo cantiere dal passato gravato da ritardi, incertezze e complessità tecniche notevoli: abbiamo scelto di assumerci la responsabilità, intervenendo con fermezza, di sbloccare i lavori e riorganizzare l’intero percorso. C’era un principio a cui non volevamo derogare: la cultura a Riccione non poteva andare in pausa, la città non poteva restare muta senza un suo teatro. Così ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo creato una sala Granturismo all’interno del Palazzo del Turismo, che ci ha permesso di non spegnere la fiammella degli spettacoli e dell’incontro, tenendo sempre fisso l’obiettivo di riportare al più presto la nostra comunità nel suo spazio naturale. Questo momento si inserisce dentro una visione di città precisa e complessiva: una comunità cresce con le opere pubbliche e la cura del territorio, ma cresce davvero solo se ha il coraggio di investire sulla propria identità, sul sapere e sulla bellezza. Lo Spazio Tondelli dialoga direttamente con le altre grandi scelte strategiche: l’acquisizione di Villa Mussolini, diventata per sempre patrimonio pubblico dei riccionesi e centro espositivo aperto tutto l’anno, lo Star Museum, e la riqualificazione complessiva che dal cuore di viale Ceccarini si estende a tutta la zona mare. Tutto risponde a una rotta chiara: una Riccione contemporanea, viva e culturalmente protagonista. Questo spazio è disegnato per accorciare ogni distanza ed è pronto a riannodare i fili della nostra storia, dalla Casa del Popolo fino alla mitica stagione della Casbah, per proiettarci nel presente con spettacoli, inclusione e nuovi talenti. Questo spazio vi appartiene: entrateci, riempitelo di vita, di passioni e di futuro”.

La nuova conformazione e la sala complanare

Il nuovo fronte su viale Ceccarini cancella ogni senso di chiusura verso l’esterno, accogliendo il pubblico attraverso un atrio spazioso e integrato, nato dal dialogo armonico tra il corpo storico del teatro e l’edificio attiguo. All’interno, la trasformazione più marcata riguarda l’impostazione della sala: per favorire una totale osmosi tra pubblico e artisti è stata abbattuta la tradizionale barriera del palco rialzato, lasciando spazio a un’area scenica orizzontale e flessibile di 150 metri quadrati, complanare allo spazio di visione. La capienza modulare parte da una tribuna con 277 poltroncine ribaltabili, estendibile con sedute mobili fino a superare i 400 posti a sedere, supportata da una cabina di regia collocata nella parte alta della gradinata e da dotazioni tecnologiche di ultima generazione per l’illuminazione e l’acustica.

Il programma della giornata e la festa aperta a tutta la città

Subito dopo gli interventi istituzionali, il palco accoglie dalle ore 17:00 la prima assoluta di “Vedo il mondo girare”, la nuova creazione firmata da Club Alieno con i segni e le visioni di Hervé Tullet, riservata al pubblico su prenotazione. La festa prosegue poi dalle ore 18:00 con l’apertura delle porte a tutta la città a ingresso libero: il foyer si animerà con l’aperitivo musicale del Tacabanda Trio, il dj set curato da Asio DJ e le incursioni jazz dell’Onorino Tiburzi Quartet, per poi lasciare spazio nella sala teatrale, alle ore 21:00, allo spettacolo Il circo delle pulci del professor Bustric, accessibile liberamente fino a esaurimento posti.

 

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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