Regione: Protezione civile

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Una scossa di terremoto nella bassa reggiana: oggi una simulazione dell’Agenzia regionale per testare l’evacuazione di un ospedale e le valutazioni post sisma degli edifici. Coinvolti 8 Comuni e 12mila persone, con la regia di un centinaio di volontarie e volontari

BOLOGNA – Dodicimila persone coinvolte in otto comuni diversi e un centinaio di volontarie e volontari di Protezione civile, tra cui gli esperti di ‘Io non rischio’ per mostrare a cittadine, cittadini studentesse e studenti i comportamenti da adottare in caso di terremoto. Sono i numeri dell’esercitazione “Sisma Bassa Reggiana 2026” che si è svolta oggi con la simulazione di uno scenario sismico (una scossa di magnitudo 5.9), simile al terremoto del maggio 2012. Obiettivo: stringere un patto di comunità per la sicurezza, la prevenzione e la resilienza del territorio reggiano.

In contemporanea in tutti gli otto comuni dell’Unione Bassa Reggiana (Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio e Reggiolo), sono state simulate le procedure di emergenza e di evacuazione in numerosi edifici pubblici – scuole di ogni ordine e grado, ospedali, strutture socio-sanitarie e residenziali e attività produttive – per testare l’organizzazione, allenare la risposta operativa e aumentare la consapevolezza di tutte e tutti.

Due gli scenari più complessi: l’Ospedale di Comunità di Guastalla, dove è stata messa in scena l’evacuazione della struttura con la partecipazione di figuranti, del 118 e dei Vigili del fuoco e a Reggiolo la simulazione delle operazioni di valutazione rapida post sisma degli edifici ad opera dei Vigili del fuoco a garanzia dell’incolumità di cittadine e cittadini.

Gli obiettivi principali dell’esercitazione sono stati la verifica dei piani comunali di Protezione civile e delle procedure di emergenza, testare l’efficacia delle operazioni di soccorso e di evacuazione degli edifici pubblici, mettere alla prova il coordinamento dei Coc nei Comuni coinvolti, promuovere la cultura del rischio sismico e i comportamenti di autoprotezione, coinvolgendo cittadine, cittadini, giovani e volontari.

L’esercitazione è promossa dall’Unione Bassa Reggiana (con gli otto Comuni) e dall’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, insieme al Comando provinciale dei Vigili del fuoco, all’Ausl di Reggio Emilia (e 118 Emilia Ovest) e al Coordinamento provinciale del volontariato e ha coinvolto anche la Prefettura di Reggio Emilia e le Forze dell’ordine (Carabinieri, Carabinieri forestali, Guardia di finanza, Polizia), oltre agli istituti comprensivi, scuole e strutture socio-sanitarie, ospedaliere e residenziali.