Regione: Politiche giovanili

delegazione assessore Paglia e Comuni a Bordeaux

Spazi generativi, l’Emilia-Romagna in Francia per studiare i ‘Tiers-lieux’, luoghi di mezzo tra casa e lavoro: conclusa la missione istituzionale guidata dall’assessore Paglia a Bordeaux: “Questi luoghi sono presìdi di cittadinanza, dove si esercita il diritto a restare, a costruire, a immaginare un futuro”

BOLOGNA – Andare in Nouvelle-Aquitaine per studiare i “Tiers-Lieux”, i luoghi di mezzo tra casa e lavoro che in Francia sono diventati un modello di innovazione sociale, culturale e giovanile. Era l’obiettivo della visita di studio a Bordeaux, guidata dall’assessore regionale alle Politiche giovanili, Giovanni Paglia.

Una delegazione tutta emiliano-romagnola, frutto del percorso di coordinamento avviato con i Comuni capoluogo dall’inizio della legislatura e composta da amministratori dei Comuni capoluogo. Organizzata dalla Regione con il supporto operativo di Art-ER, la missione rientrava nel quadro consolidato di cooperazione transnazionale tra le Regioni Emilia-Romagna e Nouvelle-Aquitaine, avviato nel 2007 e formalizzato con il rinnovo del Protocollo d’intesa siglato a Bordeaux il 13 maggio 2026. Tra i settori prioritari dell’accordo: economia sociale e solidale, cultura, formazione e politiche giovanili.

“Abbiamo studiato un modello di innovazione sociale, culturale e giovanile- spiega Paglia-. La Nouvelle-Aquitaine ha costruito negli anni una politica strutturata sui Tiers-Lieux come infrastrutture di comunità, capaci di tenere insieme lavoro, cultura, welfare di prossimità e protagonismo giovanile”.

L’obiettivo prioritario di questi due giorni di incontri, visite sul campo e confronto con istituzioni, gestori e giovani animatori francesi, è approfondire tre nodi concreti per il futuro: le forme di governance condivisa tra enti pubblici, Enti del Terzo settore e giovani, i modelli economici di sostenibilità, le modalità di concessione degli immobili e il riconoscimento delle figure professionali di animazione territoriale.

Per Paglia la posta in gioco è politica: “Oggi la questione giovanile non è una questione di servizi, è una questione democratica. Se una generazione non trova spazi dove contare, dove produrre valore, cultura e reddito, si allontana. Noi vogliamo ribaltare questo paradigma. Gli spazi generativi sono presìdi di cittadinanza, luoghi dove si esercita il diritto a restare, a costruire, a immaginare un futuro. In un tempo di precarietà e disincanto, investire su autonomia, mutualismo e lavoro di comunità significa fare una scelta di campo: contro la solitudine e per la libertà. Il nostro impegno è stato confermato anche nel percorso partecipato Youz 5 – Forum Giovani Emilia-Romagna, che si è concluso a Rimini a inizio ottobre, dopo esserci confrontati su bisogni, idee e aspirazioni degli oltre 1.000 giovani emiliano-romagnoli incontrati nelle 24 tappe; il tema della richiesta di spazi da loro gestiti è centrale”, conclude l’assessore.

La missione è una tappa fondamentale del percorso regionale sugli “spazi generativi” per le nuove generazioni: dalle mappature regionali degli spazi collaborativi ai cicli di formazione e co-progettazione Youz Work-ER, fino all’incontro del 27 marzo 2026 a Reggio Emilia “Politiche giovanili e spazi culturali: modelli territoriali integrati”, a cui ha partecipato anche Eugenie Michardiere per raccontare l’esperienza della Regione Nouvelle-Aquitaine.