Regione: Pesca acque interne. Istituiti i tavoli di consultazione locale. Partecipano anche i rappresenti delle associazioni dei pescatori e ambientaliste

Via libera dalla Giunta regionale. L’assessore Caselli: “Una novità di grande rilievo per dare voce alle esigenze del territorio”. Saranno composte da massimo 8 membri e coordinate dai responsabili dei Servizi Territoriali Agricoltura, Caccia e Pesca. I designati nel bolognese

logo regione emilia romagnaBOLOGNA – Nascono i Tavoli di consultazione locale per la pesca nelle acque interne. Lo prevede una delibera (la n. 1959/2017) approvata nei giorni scorsi dalla Giunta regionale in applicazione della legge n. 11 del 2012 per la “tutela della fauna ittica e dell’ecosistema acquatico e per la disciplina della pesca, dell’acquacoltura e delle attività connesse nelle acque interne”.

I nuovi organismi provinciali sono composti al massimo da otto membri, di cui quattro in rappresentanza delle associazioni di pesca sportiva e uno a testa rispettivamente della pesca ricreativa, di quella professionale, dei consorzi di bonifica e delle associazioni ambientaliste.

A Bologna, oltre al responsabile del Servizio Territoriale Agricoltura, caccia e pesca, sono stati designati: Fabrizio Rizzatti, Giancarlo Boschi, Aristide Lazzari, Claudio Burroni (associazioni di pesca sportiva); Francesco Tonelli (Consorzi di Bonifica); Sanzio Candeletti (associazioni ambientaliste).

I “Tavoli” potranno avanzare proposte sul Programma ittico regionale e sull’istituzione di zone di tutela della fauna ittica e di pesca regolamentata, proposte che saranno poi valutate dalla Commissione ittica regionale. Loro compito sarà anche quello di promuovere l’impegno delle associazioni piscatorie e la partecipazione del volontariato alle attività di tutela e gestione del patrimonio ittico.

“Si tratta di una novità di grande rilievo– ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Simona Caselli- perché questi organismi danno voce ai territori e consentono di portare le esigenze espresse in sede locale all’interno del programma ittico annuale e del regolamento di attuazione della legge regionale, attualmente all’esame dell’Assemblea legislativa, ad esempio introducendo misure più restrittive per quanto riguarda la fauna ittica”.

Con l’approvazione della delibera sono state definite anche le modalità di funzionamento dei nuovi organismi locali, che saranno coordinati dai responsabili dei Servizi Territoriali Agricoltura, Caccia e Pesca. La loro durata sarà di cinque anni dalla data di adozione della delibera. Dai “Tavoli” usciranno anche le proposte per il nuovo calendario ittico regionale, che entrerà in vigore l’ultima domenica del prossimo mese di marzo (25 marzo 2018).

Intanto prosegue l’iter dello schema di regolamento di attuazione della legge regionale n. 11, sul quale ieri la Commissione consiliare “Cultura, scuola, formazione e lavoro” ha dato parere positivo.

“Salutiamo positivamente il via libera della Commissione- conclude Caselli- terremo conto delle valutazioni espresse dai consiglieri. Il regolamento è il risultato di un lungo lavoro di consultazione, iniziato più di un anno fa, che ha tenuto conto delle indicazioni scientifiche del mondo universitario sulla tutela e la riproduzione della fauna ittica e delle esigenze espresse dalle associazioni della pesca sportiva e professionale”.

Il regolamento passerà ora all’esame dell’Assemblea legislativa prima della definitiva approvazione da parte della Giunta regionale.