Al Comitato delle Regioni a Bruxelles approfondimento sulla governance dei futuri Piani nazionali-regionali di partenariato (Nrpp). L’assessore Baruffi: “Essere vicini a territori e regioni deve essere un’ossessione dell’Ue. Sui fondi post 2027 chiediamo a Bruxelles e a Roma di ascoltarci e cambiare rotta”
BOLOGNA – Un confronto sulla governance dei futuri Piani nazionali-regionali di partenariato (Nrpp), chiamati a definire, nel nuovo bilancio pluriennale europeo post-2027, la programmazione dei fondi di coesione e agricoli per il periodo 2028-2034.
Questo tema è stato al centro della riflessione dell’assessore al Bilancio e ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna, Davide Baruffi, che è intervenuto al seminario “Post-2027 Cohesion: Best Practices for a Genuine National-Regional Partnership”, promosso nell’ambito della European Week of Regions and Cities presso il Comitato Europeo delle Regioni.
All’incontro, organizzato dalla Regione Emilia-Romagna insieme alle agenzie di sviluppo regionale della Romania nord-orientale, della regione polacca di Rzeszów e della regione ucraina di Ivano-Frankivsk, hanno preso parte anche Maria Teresa Fábregas Fernández, vicedirettrice generale del Segretariato senerale Reform della Commissione europea, e Peter Berkowitz, direttore della Direzione generale Politiche regionali e urbane (Dg Regio).
Baruffi ha richiamato alcuni numeri che misurano il peso dei fondi europei per l’Emilia-Romagna: circa 1 miliardo di euro di Fesr, 1 miliardo di euro di Fse+ e circa 1 miliardo di euro del Programma di sviluppo rurale, risorse che – con il cofinanziamento nazionale e regionale – hanno contribuito a collocare la regione tra le prime in Europa per numero di brevetti, tasso di occupazione ed export. Tra gli ambiti in cui i fondi strutturali hanno fatto la differenza, l’assessore ha citato il sistema della ricerca e dell’innovazione costruito attorno alla rete dei Tecnopoli e diffuso in tutto il territorio regionale, nonché il sistema della formazione, a partire dei servizi per l’infanzia, che in Emilia-Romagna hanno già superato gli obiettivi della Ue per il 2030. Baruffi ha inoltre ricordato il ruolo dell’Emilia-Romagna come Autorità di gestione del programma di cooperazione territoriale Interreg Adrion, a conferma della capacità delle Regioni di gestire direttamente anche risorse a dimensione macroregionale e transnazionale.
“Guardando agli ambiti in cui i fondi europei potrebbero avere un ruolo più incisivo- ha aggiunto Baruffi– credo che si debba dare maggiore impulso al sostegno alle aree interne e montane, perché il diritto a restare, che la Commissione europea ha proposto, per non rimanere un mero intento, deve essere sostenuto anche con risorse adeguate”.
Sul fronte della governance, l’assessore ha ricordato che l’Emilia-Romagna guida, insieme alla Regione Nouvelle-Aquitaine, la coalizione Euregions4cohesion, che riunisce 150 regioni europee impegnate per una politica di coesione forte anche nel prossimo ciclo di programmazione, con un ruolo centrale delle Regioni nella programmazione, nell’attuazione e nel monitoraggio dei fondi.
“Sono tre le priorità per il futuro Nrpp italiano- ha sottolineato Baruffi– devono essere previsti capitoli regionali negoziabili direttamente con la Commissione europea, accanto a quote certe all’interno dei pilastri nazionali. Ci vuole una governance che preveda tavoli di confronto strutturati tra Stato e Regioni fin dalla fase di disegno del Piano, e non solo in fase attuativa e infine chiediamo indicatori e strategie territoriali, in particolare per le aree interne e di montagna, costruiti insieme ai territori. La nostra esperienza ci dice che le politiche funzionano meglio quando sono costruite insieme ai territori. Il ruolo delle Regioni è proprio quello di tenere in equilibrio coesione territoriale e coesione sociale, che sono elementi complementari alla competitività- ha concluso l’assessore-, assicurando che le opportunità raggiungano anche le aree interne e non solo i poli urbani maggiori. È un equilibrio che vogliamo portare nella costruzione del nuovo Nrpp, in uno spirito di leale collaborazione con il livello nazionale ed europeo”.
Al seminario hanno partecipato anche i rappresentanti delle agenzie di sviluppo regionale di Romania, Polonia e Ucraina, chiamati a condividere l’esperienza maturata nella gestione dei fondi di coesione nell’attuale ciclo di programmazione 2021-2027.









