BOLOGNA – Propedeutica musicale, canto corale, alfabetizzazione musicale, ritmo e movimento, pratica strumentale e musica d’insieme, musicoterapia e musica per il benessere.
Sono tutte le opportunità del progetto di educazione musicale e inclusione sociale “Le Città della Musica” che, alla sua decima edizione, arriva a coinvolgere oltre 2000 allievi e allieve, 13 scuole di musica e 45 istituzioni scolastiche di 6 province del territorio regionale: dopo Rimini, Forlì-Cesena, Reggio Emilia e Parma, si aggiungono anche la Città metropolitana di Bologna e Ravenna. Il progetto è sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, nel quadro delle iniziative promosse dalla legge regionale n. 2 del 16 marzo 2018, con il cofinanziamento del Programma regionale Fondo sociale europeo plus (Pr Fse+) 2021-2027, per un contributo di 434.568 euro nel 2026, con un aumento del 57% rispetto al 2025 (quando ammontava a 277mila euro). Risorse che permettono di proporre anche nuovi percorsi di educazione musicale gratuiti, quelli approvati sono passati dai 27 del 2025 ai 45 di quest’anno.
Il bilancio dell’attività de “Le Città della Musica” e le novità dell’edizione 2026-2027 sono state presentate questa mattina in conferenza stampa in Regione a Bologna dall’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, con l’ideatore del progetto e presidente dell’Associazione scuola musicale “Dante Alighieri” di Bertinoro, Luigi Pretolani; il direttore artistico e musicale de “La Corelli” e direttore generale delle Scuole Comunali di Musica “Giuseppe Sarti” di Faenza, “Nicola Utili” di Castel Bolognese e “G. S. Bartolini” di Conselice, Jacopo Rivani; il presidente e il direttore artistico di Assonanza Ets – Associazione delle Scuole di Musica dell’Emilia-Romagna, Mirco Besutti e Giorgio Borgatti.
Fare musica insieme per imparare ad ascoltare e ad esprimersi, assumere un ruolo all’interno di un gruppo, riconoscere il contributo degli altri, costruire relazioni, sviluppare fiducia e sentirsi parte di una comunità, costruire un risultato comune. Valorizzando al tempo stesso le specificità delle singole scuole di musica come patrimonio condiviso, per offrire alle scuole primarie e secondarie di primo grado percorsi di educazione musicale mirati.
È questa l’anima del progetto rivolto agli alunni e alle alunne dai 6 ai 14 anni, ideato nel 2017 da Luigi Pretolani, presidente della Scuola musicale Dante Alighieri di Bertinoro, capofila dell’iniziativa, che è arrivato a coinvolgere 13 scuole di musica del territorio, in collaborazione con Assonanza Ets. Tra le novità di quest’anno, la possibilità per oltre 200 bambini e ragazzi di vivere un’esperienza musicale insieme all’Orchestra La Corelli di Ravenna, interpretando composizioni realizzate appositamente per il progetto.
Negli anni, “Le Città della Musica” ha coinvolto sempre nuovi territori, scuole di musica e istituzioni scolastiche nei centri urbani, nelle aree rurali, periferiche e appenniniche, con l’obiettivo di avvicinare l’educazione musicale anche ai bambini e ai ragazzi per i quali l’accesso a un percorso strutturato può essere più difficile. L’inclusione viene affrontata a partire dalla progettazione stessa delle attività, con una particolare attenzione agli studenti con disabilità e disturbi dell’apprendimento, ai minori provenienti da famiglie in difficoltà economica.
“La musica può essere un rifugio, uno spazio di espressione autentica, un modo per dare voce alle emozioni e per entrare in relazione con gli altri. Suonare e fare musica insieme da giovanissimi insegna l’ascolto, il rispetto reciproco e il valore del contributo di ciascuno- dichiara Allegni-. Per molti bambini, bambine e adolescenti la musica può diventare un luogo di incontro e di crescita, capace di rafforzare la fiducia nelle proprie capacità e il senso di appartenenza a una comunità. La Regione Emilia-Romagna continua dunque a sostenere con convinzione progetti come ‘Le Città della Musica’, che portano percorsi educativi di qualità dentro le scuole e offrono opportunità concrete di partecipazione e inclusione. In dieci anni, questa esperienza ha costruito una rete sempre più ampia- conclude l’assessora-, dimostrando come la cultura possa essere uno strumento prezioso per contrastare la povertà educativa e accompagnare le giovani generazioni nel loro percorso di crescita”.
“Nel corso degli anni, ‘Le Città della Musica’ ha conosciuto una crescita significativa, accompagnata da un progressivo aumento dei finanziamenti- sottolinea Pretolani-. Risorse che hanno contribuito concretamente alla diffusione della cultura musicale, rendendo accessibili gratuitamente percorsi di educazione musicale a un numero sempre maggiore di bambini e ragazzi, con particolare attenzione alle famiglie in difficoltà economica, agli studenti con bisogni educativi specifici e ai territori in cui le opportunità formative risultano più limitate. La crescita del progetto ha favorito nuove occasioni di lavoro per docenti, musicisti e altre figure professionali coinvolte, sostenendo il settore dell’educazione musicale e rafforzando la collaborazione tra scuole di musica e istituzioni scolastiche. Un’evoluzione che testimonia come l’investimento nell’educazione musicale possa generare non soltanto opportunità formative e occupazionali, ma anche relazioni, collaborazione e un patrimonio culturale ed educativo condiviso a beneficio dell’intero territorio”.
Giovedì 29 ottobre è fissata la partenza ufficiale dell’edizione 2026-2027 de “Le Città della Musica”, alla scuola primaria “Fiorita” del IV Circolo Didattico di Cesena, in cui prende il via il percorso “Musica del riciclo”, realizzato proprio dalla Scuola Musicale Dante Alighieri di Bertinoro.
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