“Nelle veglie contadine si cercava di esorcizzare le paure indotte dalla superstizione raccontando storie, legate tutt’oggi a reminescenze pagane – racconta Mario Mercuriali – Chi raccontava queste storie ci credeva, o come testimone diretto o per sentito dire, ma senza mai mettere in dubbio la veridicità del racconto. Perché allora il buio era davvero buio e la nebbia veramente nebbia. La nebbia occulta la nostra vera identità e cancella l’ambiente in cui ci riconosciamo e il buio ci lascia soli di fronte all’ignoto, ma soprattutto di fronte a noi stessi che siamo i primi mostri da affrontare”.
Ingresso libero.
Curata da Monica Briganti e patrocinata dal Comune di Cesena la rassegna “I love Cesuola”è realizzata dal quartiere Cesuola in collaborazione con l’Associazione culturale “Quinte dimensioni” e il Teatro delle Lune.
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