Question Time, chiarimenti sull’impiego delle risorse del Recovery

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BOLOGNA – L’assessora Susanna Zaccaria ha risposto questa mattina, in sede di Question Time, alla domanda d’attualità della consigliera Simona Lembi (partito Democratico) sull’impiego delle risorse del Recovery.

La domanda della consigliera Lembi
“Visti gli articoli di stampa in invita cortesemente il Sindaco e la Giunta ad esprimere una valutazione politico-amministrativa sui più recenti provvedimenti del Recovery in termini di equità e di uguaglianza su cui è intervenuto anche il Sindaco di Bologna chiedendo maggiore attenzione sulle azioni riguardanti i nidi comunali e sulle azioni a sostegno del lavoro delle donne. Chiedo un’opinione politica circa la clausola di salvaguardia inserita di recente e più complessivamente sulle ricadute a Bologna che questi provvedimenti hanno”.

La risposta dell’assessora Zaccaria
“Grazie consigliera per le sue considerazioni e riflessioni che condivido. Sono già stati messi in luce quelli che purtroppo potranno essere i punti critici. Uno l’ha messo in luce il Sindaco, nel momento in cui ha sottolineato che potrebbero essere di più le risorse per i nidi e le scuole dell’infanzia e per le politiche occupazionali. Benissimo la clausola sul lavoro femminile che è stata aggiunta: ma onestamente visto che la parità di genere era già uno degli ambiti evidenziati, questo dimostra che è sempre necessario nel nostro Paese insistere e sottolineare. Sono molto contenta che ci sia stata questa attenzione, sicuramente il segretario Letta ha evidenziato molto bene questi punti su cui sono d’accordo.

Con fondi adeguati, anche un Comune come il nostro, con le percentuali che abbiamo e con tutte le azioni che sono state fatte in questi anni, potrebbe potenziare e realizzare le proprie politiche nel solco in cui già siamo da molti anni. Ci tengo a ricordare che non solo per i Nidi, ma anche per le scuole dell’Infanzia, negli ultimi anni e in particolare nell’ultimo mandato, sono state ridotte le tariffe di tutti i servizi integrativi in modo molto rilevante. Un aiuto concreto per le famiglie, perché sappiamo che migliorare questi servizi significa consentire alle donne, che portano sulle proprie spalle la gran parte del lavoro di cura della famiglia, di poter svolgere una propria attività e investire nel proprio lavoro il tempo adeguato. Sono quindi importantissimi strumenti formativi e di educazione e al tempo stesso importanti strumenti di conciliazione. Lo ha sottolineato bene il Sindaco, sappiamo che in Italia la situazione è tutt’altro che omogenea, non tutti i Comuni hanno la tradizione e i numeri del Comune di Bologna, sappiamo che dove non ci sono i nidi, le donne non riescono ad andare a lavorare.
Spero che queste ingenti risorse del Recovery vengano bene destinate: il timore è davvero che questi temi, che noi ci ripetiamo abitualmente, continuino in realtà a sfuggire. Lo ha detto bene il Sindaco che sembra più facile costruire ponti e ferrovie che costruire nidi pubblici. Credo sia necessario continuare a vigilare e a insistere, come Amministrazioni e terzo settore, per tenere accesa una luce gigantesca su questi progetti, per continuare a ribadire concetti che in Europa sono passati e accettati e anche se di difficile realizzazione, perché non c’è niente di facile, la sensazione è che si parta sempre da zero, dal discutere dell’opportunità di perseguire questi obiettivi della parità di genere, cosa che francamente in Comuni con il nostro è accertata. Ribadisco che con adeguate risorse si possono potenziare tutte le azioni che questo Comune attiva da tanti anni nei valori che per noi sono ormai tradizione”.