Question Time, chiarimenti sulle opportunità di investimento per il territorio

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BOLOGNA – L’assessore Marco Lombardo Mazzanti ha risposto, in seduta di Question time, all’interpellanza del consigliere Marco Piazza (Movimento 5 Stelle) sulle opportunità di investimento per il territorio.

L’interpellanza del consigliere Piazza
“Visti gli articoli di stampa in merito alla creazione di un polo industriale dedicato alla produzione e allo stoccaggio di batterie agli ioni di litio per le auto elettriche. Premesso che l’impianto per la produzione di batterie arriverà a 70 GWh con un investimento di 4 miliardi e la location in Italia non è ancora stata scelta. Richiamata analoga situazione per l’investimento FAW sulle auto elettriche che si realizzerà nella motor valley di cui Bologna è al centro, vista l’evidente sinergia tra la produzione di batterie e il futuro del settore automotive che caratterizza il nostro territorio, interpello la Giunta per sapere se si è già attivata per attrarre questo investimento sul nostro territorio segnalando le forti sinergie in termini di tessuto industriale, comodità logistica, sedi di università e ricerca e per sapere se intende più in generale adottare una strategia che possa attirare qui le aziende impegnate nella transizione ecologica alla luce delle caratteristiche del nostro territorio”.

La risposta dell’assessore Lombardo
“Grazie presidente, la ringrazio per l’interpellanza che mi offre l’opportunità di partire da un dato concreto che lei ha citato nel suo intervento, quindi la gigafactory, per affrontare il tema dell’attrattività del nostro territorio rispetto ai processi di industrializzazione green. Con il progetto della gigafactory, anche per le dichiarazioni del Ceo Lars Carlstrom, fondatore anche di Italvolt, si sceglie di puntare sull’Europa e sul territorio italiano per la qualifica degli ingegneri e dei tecnici, e la si considera un’opportunità storica, appunto per l’industrializzazione green che sta attraversando in modo trasversale i siti produttivi. Questo perché è evidente che la transizione di un mercato come quello automobilistico verso l’elettrico, inevitabilmente determinerà una forte crescita a livello mondiale della produzione delle batterie.

Quindi se si vuole assicurare un futuro all’industria automobilistica in questo processo di transizione, è proprio quello di garantire che anche la catena di approvvigionamento delle batterie sia il più possibile green. Questo ci rimanda evidentemente ad uno scenario di cui si parla spesso, come anche lei ha ricordato, di transizione ecologica e di nuovi processi di industrializzazione in cui il tema dell’ambiente e il tema dello sviluppo economico devono andare insieme. Questo è fortemente riconosciuto anche dal patto metropolitano che è stato siglato poco tempo fa e che si inserisce, lo ricordo, nel Patto per il lavoro e il clima, dove la transizione ecologica e la neutralità carbonica sono riconosciuti come chiari, se permettete anche coraggiosi, indirizzi di politica sia al fine di contrastare i cambiamenti climatici e le disuguaglianze, sia al fine di promuovere una nuova produzione industriale. Fare andare insieme le due cose è sempre di più una sfida per le amministrazioni.
Esistono degli strumenti di cui la Regione Emilia-Romagna si è dotata, anche prima della pandemia, e faccio riferimento alla legge 14 sull’attrattività degli investimenti che, tra le categorie degli aiuti, prevede proprio gli aiuti per la tutela dell’ambiente per interventi finalizzati alla transizione energetica. Io credo che anche di fronte a queste opportunità che si stanno aprendo per il nostro territorio, noi dobbiamo dare un forte messaggio e segnale di attrattività rispetto a questo tipo di investimenti. Non solo per i possibili incentivi economici, come quelli riconosciuti dalla legge 14 o dagli altri strumenti regionali, ma anche perché qui si verifica una collaborazione tra enti istituzionali, e in particolare mi riferisco al lavoro tra Comune, Città Metropolitana e Regione, che aiuta anche a semplificare e accelerare le procedure. Inoltre voglio ricordare che questo sarà anche il territorio dove sarà sempre più operativo il tema del Tecnopolo, che si caratterizzerà sempre più sull’utilizzo dei big data anche dal punto di vista del contrasto ai cambiamenti climatici.
Quindi ci auguriamo che tutto questo possa servire da contesto produttivo, economico e sociale, cui la collaborazione, non solo degli enti istituzionali, ma anche dell’Università e delle eccellenze dal punto di vista ingegneristico e di ricerca che la nostra Università ha, possano creare tutte le condizioni perché interessanti opportunità come quelle di cui parlava il CEO Carlstrom, ma anche altre che si dovessero creare nei prossimi mesi, possano trovare, nel nostro territorio bolognese e metropolitano, il luogo ideale per attrarre questi investimenti. Ci sono davvero messaggi importanti di disponibilità, non ci sono state ancora delle interlocuzioni, ma noi siamo assolutamente disponibili e collaboreremo con la Regione per far sì che questa disponibilità possa essere il più possibile concreta, appunto perché si tratta di avviare processi di industrializzazione green ma anche nuovi posti di lavoro che in questo momento, come voi sapete, sono una delle priorità di questa amministrazione”.