Question Time, chiarimenti sulle misure adottate per il riavvio delle lezioni in presenza

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BOLOGNA – L’assessora Susanna Zaccaria ha risposto questa mattina, in sede di Question Time, alla domanda d’attualità del consigliere Marco Piazza (Movimento 5 stelle) sulle misure adottate per il riavvio delle lezioni in presenza.

La domanda del consigliere Piazza:

“Premesso che da lunedì è stato disposto il riavvio delle lezioni in presenza per tutti gli studenti dell’Emilia Romagna che torneranno al 100% in aula. Preso atto delle preoccupazioni espresse sia dal punto di vista trasportistico (la difficoltà di rispettare la capienza massima dei mezzi ad oggi ridotta) che potrebbe richiedere ingressi e uscite scaglionati, sia dal punto di vista degli spazi scolastici segnalato dai presidi (alcune scuole non riusciranno a garantire il tutti in aula e manterrà una quota in DAD a rotazione). Pone la seguente domanda di attualità per avere dalla giunta una valutazione politica dell’accelerazione del rientro in aula al 100% di tutti gli studenti voluta dal governo Draghi e il suo possibile impatto sulla città. Per sapere quali eventuali misure cittadine si sta prendendo per garantire adeguati trasporti e quali collaborazioni si sono avviate con i presidi delle scuole per trovare soluzioni che garantiscano la sicurezza. Per sapere se a Bologna il rientro in presenza sarà garantito a tutti gli studenti”.

La risposta dell’assessora Zaccaria:

“Grazie per la domanda, ha già detto lei che in questi giorni si sono succedute diverse decisioni; effettivamente è stata posta nel decreto, quando è uscito, questa soglia minima di rientro al 70%, poi per decisione della Regione presa ovviamente insieme all’Ufficio scolastico regionale e alle Prefetture, si è scelto di partire da questa soglia minima stabilita, che appunto è quella del 70%.

Arrivando ai due punti che lei ha individuato, innanzitutto ovviamente ai presidi a cui mi permetto di sottolineare che si è chiesto molto in questo anno abbondante e si sta continuando a chiedere molto, perché ogni ridefinizione comporta una riorganizzazione, e con l’obiettivo di mantenere al massimo la sicurezza, è una bella difficoltà, questo bisogna che glielo riconosciamo assolutamente. I presidi inoltre fanno i conti con gli spazi che hanno a disposizione. L’Ufficio scolastico del nostro territorio ha verificato con tutte le scuole ed effettivamente per un rientro al 70% non ci sono scuole che hanno particolari problemi per il rispetto delle norme di sicurezza, quindi è una percentuale sicura da questo punto di vista; è chiaro che, visto che la speranza di tutti è che i dati continuino andare bene che di possa progressivamente rientrare al 100%, è chiaro che quello sarà un ulteriore problema.

Ricordo, ci tengo molto a sottolinearlo, che abbiamo sempre distinto, dall’inizio ce ne siamo resi conto e i dati ce lo hanno confermato, che il tema non è il rispetto delle norme a scuola, perché c’è stata una rigidità assolutamente condivisa che è stata rispettata, lo abbiamo detto e ridetto, ma ci tengo a ribadirlo anche oggi, mentre molto più problematica è la situazione all’esterno; per ora devo dire che, dai confronti che ci sono stati, questo rientro non dovrebbe portare grosse preoccupazioni perché è possibile con quella capienza il rispetto di tutte le norme di sicurezza.

Diverso invece il tema dei trasporti, sul quale tutti ne condividiamo l’importanza, tutti quanti abbiamo capito la difficoltà e anche la pericolosità. Riesco però a darle dei dati precisi e di questo ringrazio il collega Claudio Mazzanti e i suoi Uffici. Alla luce dell’annuncio che è stato dato, con la definizione del 70%, Tper ha da subito ripreso il lavoro organizzativo e logistico, con il coinvolgimento dei vettori privati, che non era in realtà mai stato interrotto, per l’inserimento in servizio di ulteriori mezzi ha avviato la programmazione dei turni dei servizi di bus e del personale. La revisione è stata discussa in sede di coordinamento regionale, condivisa con l’Agenzia per la mobilità Srm e col tavolo prefettizio istituito per la definizione dei servizi di trasporto a cui prende parte anche l’Ufficio scolastico territoriale; è stato quindi predisposto un ulteriore incremento dei potenziamenti di bus rispetto alla situazione attuale, per soddisfare la domanda di trasporto prevista in aumento in costanza degli attuali limiti di carico dei bus al 50%, da lunedì 26 aprile vengono inseriti altri 31 bus in grado di garantire 229 ulteriori corse giornaliere che vanno a sommarsi altre 570 corse aggiuntive già attive oggi. Salgono così a 119 i bus supplementari e a 799 le corse giornaliere aggiuntive messe in campo in più nei giorni feriali rispetto al normale servizio scolastico invernale. Potenziamenti finanziati dalla Regione Emilia-Romagna e dal Fondo nazionale istituito per l’attivazione di servizi aggiuntivi che nel bacino bolognese hanno interessato oltre 70 linee di bus. Tali potenziamenti sono operati in parte con autobus di linea di Tper e in parte con i mezzi dei vettori privati partner dell’azienda, che hanno messo a disposizione anche pullman e Ncc per il massimo impiego dei veicoli in servizio.

Auspichiamo tutti che i dati rimangano contenuti, nonostante le riaperture. Ha già evidenziato lei consigliere, che ogni passo comporta una grande preoccupazione, quindi serve molta attenzione. Noi vorremmo tutti gli studenti e le studentesse al 100% , ma sappiamo che ancora non possiamo abbassare la guardia rispetto a questo virus, che è ancora li, la curva cala, ma non così tanto come avremmo sperato e dobbiamo tutti rimanere saldi e rispettare le misure di sicurezza; questa soluzione per ora rispecchia tutte le misure di sicurezza che devono essere rispettate senza pregiudicare la salute né degli studenti e delle studentesse, né dei lavoratori della scuola”.