Question Time, chiarimenti sulla vaccinazione dei medici liberi professionisti

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BOLOGNA – L’assessore Giuliano Barigazzi, ha risposto alla domanda d’attualità della consigliera Mirka Cocconcelli (Lega nord) sulla vaccinazione dei medici liberi professionisti. La risposta è stata letta dall’assessore Virginia Gieri.

La domanda della consigliera Cocconcelli
“I medici ed i dentisti/odontoiatri liberi professionisti (ossia non dipendenti da strutture pubbliche o private accreditate con la regione Emilia Romagna), si dicono preoccupati in quanto riferiscono di non essere riusciti a usufruire di canali istituzionali per prenotarsi alla vaccinazione anti Covid. Ritengo che tale comportamento, da parte dell’Ausl, non sia ammissibile nè giustificabile ed è indispensabile rimediare quanto prima a questo grave disservizio. Chiedo pertanto al Sindaco ed alla Giunta una valutazione politico-amministrativa ed una rassicurazione nel merito da parte dell’Assessore Barigazzi. Chiedo, inoltre, se si abbia intenzione di aprire agende dedicate a questi professionisti che con abnegazione, in piena pandemia, continuano a svolgere la propria professione e mi riferisco particolarmente ai dentisti/odontoiatri che sono a contatto diretto e ravvicinato con il paziente, quindi categoria considerata ad alto rischio a contrarre l’infezione”.

La risposta dell’assessore Barigazzi letta dall’assessore Gieri
“Gentile consigliera, l’Azienda USL di Bologna, nella organizzazione delle vaccinazioni anti-Covid19, ha seguito le indicazioni definite dal livello ministeriale, commissariale e regionale che nella prima fase della campagna vaccinale individuano come target prioritario gli operatori sanitari e socio sanitari impegnati “in prima linea” ed operanti stabilmente pressi i presidi ospedalieri pubblici e privati accreditati, i quali hanno un rischio più elevato di essere esposti all’infezione da COVID-19 e di trasmetterla a pazienti suscettibili e vulnerabili in contesti sanitari e sociali. E’ altresì considerata categoria prioritaria il personale che a vario titolo opera stabilmente all’interno dei presidi ospedalieri in un’ottica di “ospedale Covid-free”, così come prioritaria è considerata la vaccinazione degli operatori sanitari, socio sanitari e degli ospiti delle strutture residenziali per anziani.

L’accesso al vaccino in questa prima fase vaccinale, stante l’attuale situazione di disponibilità limitata di dosi, è stato quindi in primis rivolto alle suddette categorie professionali a maggior rischio.

Contestualmente all’avvio della prima fase di vaccinazioni, l’AUSL di Bologna ha avviato il percorso organizzativo per consentire l’accesso ad ulteriori target di categorie professionali, ivi compresi i Medici e gli Odontoiatri non dipendenti del Servizio Sanitario Regionale o non impegnati nell’ambito degli ospedali privati accreditati. A tal fine, già il 5 gennaio è stata verificata con l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Bologna la possibilità di prenotare direttamente gli appuntamenti vaccinali per il tramite della Segreteria dell’Ordine stesso. Modalità analoga è stata utilizzata per ordini professioni sanitarie e per farmacie convenzionate. Non essendo stato possibile percorrere tale soluzione, l’AUSL ha quindi provveduto ad attivare ex novo, a partire dal 13 gennaio, un call center per la raccolta delle adesioni alla vaccinazione da parte dei succitati professionisti. La notizia dell’attivazione del servizio telefonico è stata capillarmente diffusa via mail a tutti gli iscritti grazie alla collaborazione dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri che ha altresì provveduto a pubblicare un’apposita nota informativa dell’Azienda USL sul proprio sito internet. Si precisa che, poiché alla data di attivazione del call center si iniziava a riscontrare una carenza di dosi dovuta alla riduzione/ritardo delle forniture rispetto al preventivato, la nota AUSL specificava che, qualora non fosse stato possibile effettuare la prenotazione contestualmente al contatto telefonico, questa sarebbe stata effettuata e comunicata all’interessato in un secondo momento. Questa soluzione si rendeva necessaria per continuare a garantire, in coerenza con le disposizioni ministeriali e regionali, le vaccinazioni alle categorie al maggiore rischio, nonché per riservare scorte vaccinali alla erogazione delle seconde dosi, indispensabili per completare il ciclo di immunizzazione.

Dal 13 gennaio, data di attivazione del call center, ad oggi gli operatori hanno raccolto la richiesta di adesione alla vaccinazione di oltre 2.500 Professionisti tra medici libero professionisti, odontoiatri e professioni sanitarie.

Inoltre, come dichiarato dal Direttore Sanitario dell’Azienda USL, sempre con la conditio sine qua non del ripristino regolare delle forniture vaccinali: dal 7 febbraio saranno riaperte le prenotazioni, richiamando nel contempo le 1400 persone già in lista per le prime dosi e si fisseranno gli appuntamenti ai 2200 tra medici liberi professionisti odontoiatri che avevano chiamato il numero telefonico dedicato e ai circa 300 delle professioni sanitarie. Ad oggi le dosi somministrate sono 30.827 prime dosi e 265 seconde, un risultato particolarmente significativo.

Se queste condizioni permarranno e con l’arrivo degli altri vaccini attesi (Moderna, Astra Zeneca, Johnson & Johnson) si ritiene che si possa continuare e completare tutte le vaccinazioni anti-Covid19 nei tempi previsti dal piano strategico nazionale”.