Question Time, chiarimenti sulla situazione del commercio in città

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BOLOGNA – L’assessore Alberto Aitini ha risposto alle domande di attualità del consigliere Gian Marco De Biase (Gruppo misto), sulla situazione del commercio in città. La risposta è stata letta in aula dalla vicesindaca Valentina Orioli.

Domanda del consigliere De Biase
“Visti gli articoli di stampa apparsi in merito alla situazione del commercio in città, che a causa delle restrizioni per il Codiv19 è molto preoccupante con un calo del fatturato che oscilla dal 30 al 90%. Visto che le attività commerciali presenti sul territorio chiedono a gran voce delle misure per contrastare la crisi economica in atto in questo momento che mette in ginocchio imprese turismo e cultura. Appreso dalla stampa che l’Assessore Aitini ha dichiarato che il Comune sta lavorando ad un tavolo regionale e nazionale per portare a casa alcune misure in soccorso delle attività commerciali. Pone la seguente domanda d’attualità per conoscere il pensiero del Sindaco e della Giunta sul tema. Per sapere dall’Amministrazione quali siano in concreto le misure che l’Amministrazione pensa di portare avanti per agevolare e tutelare le attività commerciali presenti sul territorio e quali siano i tempi di applicazione delle stesse”.

Risposta dell’assessore Aitini letta dalla vicesindaca Orioli
“In una situazione per il commercio già difficile, l’emergenza Coronavirus sta impattando in maniera negativa con conseguenze enormi e al momento difficilmente stimabili. Le conseguenze economiche del coronavirus, causando una crisi sia di domanda che di offerta, stanno colpendo in maniera particolare le imprese operanti nella somministrazione, quali bar, ristoranti, pubblici esercizi in generale, ma anche commercio legato al turismo e le strutture ricettive. Nello specifico, la crisi di domanda è duplice: sia “interna”, causata dalla flessione del comparto industriale e dei servizi (origine della domanda che si “riversa” sul commercio), sia, per così dire, “esterna”, vale a dire quella indotta dai flussi turistici che stanno già subendo una forte riduzione. Siamo in attesa degli interventi nazionali (per cui sono stati stanziati 7,5 miliardi) e regionali che forniranno il quadro all’interno del quale muoversi. Non agire nella cornice dei decreti regionali e nazionali, significherebbe mettere in campo misure inefficaci. Come sottolineato dalle categorie nei tavoli di confronto, l’importante è non agire attraverso interventi spot, che rischierebbero di rappresentare solamente uno spreco di risorse pubbliche.
L’amministrazione prosegue, a tal proposito, il raccordo con la Regione Emilia-Romagna, e l’interlocuzione con le categorie, per il tramite dei Tavoli di confronto, convocati permanentemente, soprattutto per avere un’idea aggiornata sullo stato delle cose ed elaborare delle proposte, condivise con il territorio, sui tavoli nazionali. Il tavolo con le categorie, nello specifico, ha anche la funzione di valutare eventuali interventi locali, in sintonia e in coerenza con quelli regionali e nazionali.
Le richieste che da più parti sono state fatte al governo riguardano soprattutto la moratoria sui mutui e il credito d’imposta. Sulla cassa integrazione in deroga il Presidente Bonaccini ha già dichiarato di essere pronto all’accordo con le parti sociali per l’erogazione, e in questo senso si sta aspettando un ulteriore incremento dei fondi, come annunciato dal Presidente del Consiglio ieri sera. Gli ulteriori interventi governativi, in via di definizione, dovrebbero riguardare, tra l’altro, il credito d’imposta per chi ha perso almeno il 25% del fatturato, e sono attesi per martedì prossimo. È quindi fondamentale estendere le misure al vaglio del governo anche al settore del commercio”.