Question Time, chiarimenti sulla Giornata mondiale del Rifugiato

25

BOLOGNA – L’assessore Marco Lombardo ha risposto questa mattina, in sede di Question Time, alla domanda d’attualità del consigliere Roberto Fattori (Partito Democratico) sulla Giornata mondiale del Rifugiato.

La domanda del consigliere Fattori

“In riferimento alle iniziative che si terranno sabato 20 giugno 2020 a Bologna, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, chiedo al Sindaco e alla Giunta una valutazione politico-amministrativa in merito”.

La risposta dell’assessore Lombardo:

“Ringrazio il consigliere Fattori perché mi da la possibilità di aprire un momento di riflessione in vista della Giornata Mondiale del Rifugiato e dare qualche ulteriore dettaglio rispetto all’evento che veniva citato che si svolgerà a Bologna. Come il consigliere ha giustamente ricordato, la Giornata Mondiale del Rifugiato è legata alla Convenzione di Ginevra, che costituisce il quadro di riferimento dal punto di vista del diritto internazionale rispetto allo status di rifugiato. La Convenzione di Ginevra ha costituito un punto di riferimento per il tema dei rifugiati e del diritto d’asilo. A distanza di tanti anni segnala anche alcune difficoltà. Ne dico una per tutte: i rifugiati climatici o gli sfollati interni per morie legate al clima. L’idea era la persecuzione rispetto a uno stato, rifugiati rispetto ai conflitti armati, non tanto i rifugiati per motivi legati al clima. Per questo ci pone anche una riflessione rispetto a come oggi andrebbe aggiornata la Convenzione di Ginevra rispetto alle persone e alle migrazioni forzate che sono dovute alle condizioni climatiche alterate.

Secondo le statistiche di osservatori dell’ONU e in particolare dell’Organizzazione quadro sui cambiamenti climatici, stiamo parlando di decine di milioni di persone che già oggi si trovano in questa condizione e che purtroppo rischiano di aumentare se il tema del cambiamento climatico non verrà raccolto davvero come una sfida da parte di tutti gli Stati.
Penso che questa giornata si anche l’occasione per fare una riflessione sul tema dell’accoglienza, ecco perché l’evento promosso e organizzato da ASP Città di Bologna, dal Comune di Bologna in collaborazione do BolognaCares! e con i gestori del Progetto metropolitano di Bologna SIPROIMI, il sistema di protezione dei titolari di protezione internazionale e per i minori stranieri non accompagnati, insieme alla Città metropolitana e ai comuni che hanno aderito il progetto oltre a Caritas Bologna. L’evento prevede che sabato 20 giugno dalle 20 alle 23 al Mercato Sonato ci sia un evento che vedrà diversi protagonisti e artisti di spicco in campo musicale, in campo letterario e in campo anche delle esperienze che possono raccontare i rifugiati non solo come un numero, ma come dei volti, delle storie, delle soggettività e sarà un’occasione per promuovere la cultura dell’accoglienza e riflettere sul valore dell’integrazione.

Abbiamo scelto un titolo che si chiama Never more freezing, perché a volte pensiamo che il tema dei rifugiati non ci riguardi, riguardi altri, eppure tutti noi abbiamo provato lo stato di essere freezzati, cioè sospesi, la pandemia ci ha messo in pausa rispetto alle priorità delle nostre vite, acuendo l’incertezza rispetto al futuro. Ecco un po’ noi abbiamo vissuto la condizione di chi è in attesa, per esempio, di una risposta sulla domanda dello status di rifugiato. Quello stesso clima di sospensione è il clima che vivono coloro che fanno domanda di rifugiato, in attesa che abbiano una risposta da parte delle commissioni territoriali competenti. E allora abbiamo pensato che il tema della sospensione possa creare una connessione emotiva per riflettere davvero su chi si trova in queste condizioni, sulle persecuzione che vive e si possa anche dare voce al loro protagonismo perché non venga relegato solo al tema dei numeri, delle quantità o dei flussi. E quindi io mi auguro che possa essere una occasione colta dalla comunità bolognese.

Giustamente il consigliere ha citato il messaggio del Papa, che fa riferimento a un passaggio in cui anche Gesù e la sua famiglia si sono trovati forzatamente a dover attraversare i confini del territorio, per ricordarci che la condizione di rifugiato chiama in causa le nostre coscienze, non solo le vite delle persone che si trovano in questa situazione e quindi impone una responsabilità che dia senso collettivo al nostro stare insieme. Ovviamente l’evento verrà svolto in condizioni di sicurezza, so che è già in overbooking e questo mi rende molto felice perché vuol dire che la città ha già risposto a questo tipo di evento. Non possiamo consentire maggiori partecipazioni, perché dobbiamo consentire condizioni di sicurezza, ma so che che ci saranno altri modi per poterlo seguire, attraverso la radio, le emittenti televisive e i canali social di BolognaCares!. Davvero invito tutti i consiglieri e attraverso il Question time invito tutta la città a partecipare a questo evento e a riflettere sul valore dell’integrazione e della solidarietà”.