Question Time, chiarimenti sul Superbonus 110

1

BOLOGNA – La vicesindaca Valentina Orioli ha risposto alla domanda d’attualità del consigliere Francesco Sassone (Fratelli d’Italia) sul Superbonus 110. La risposta è stata letta dall”assessore Elena Gaggioli.

La domanda del consigliere Sassone
“Con riferimento a quanto evidenziato dagli organi d’informazione, come da art di stampa in merito alle perplessità denunciate dall’ordine degli ingegneri che evidenziano un ulteriore “intoppo” dovuto all’applicazione del RE (art.73) congiuntamente alla norma nazionale prevista a livello di Superbonus 110, chiede al Sindaco ed alla Giunta se non ritengano opportuno procedere alla “sospensione” di quanto previsto dall’art 73 del Regolamento Edilizio del Comune di Bologna, così come fatto a suo tempo per l’art.28, affinché i cittadini possano usufruire del super bonus 110 senza riscontrare problematiche in merito”.

La risposta della vicesindaca Orioli letta dall’assessore Gaggioli
“Gentile Consigliere,
forse è bene ricordare a tutti che l’art. 73 del Regolamento Edilizio è quello che riguarda i beni di interesse culturale di edifici della città storica, quindi è un articolo molto importante del Regolamento Edilizio che interessa in modo complessivo la tutela di ciò che è per noi patrimonio storico urbano. Si tratta di edifici vincolati dalla Soprintendenza, ma anche edifici che il Comune stesso riconosce di valore e, come è sempre accaduto da quando esiste il piano del centro storico, cioè da oltre cinquanta anni, tutela attraverso una disciplina specifica che è complementare a quella di tutela che proviene dallo Stato.

Voglio essere molto chiara su questo, perché si tratta evidentemente di un articolo molto importante e di una norma che riguarda la protezione di un patrimonio che per noi è un bene identitario, che tutti riconosciamo: basti pensare alla importanza che rivestiamo a processi come quello del riconoscimento Unesco!

Parlare, quindi, di sospensione dell’articolo, come se potessimo auto sospenderci dal tutelare la nostra identità, nelle more dell’applicazione del superbonus, mi sembra molto forte e anche, me lo lasci dire, completamente fuori luogo. Io credo invece che le esigenze della tutela che tutti riconosciamo e, ne sono convinta, che riconosce anche l’Ordine degli Ingegneri, vadano armonizzate con quelle dell’efficientamento energetico e del miglioramento delle prestazioni degli edifici.

Questo richiede un lavoro paziente, di confronto, che stiamo facendo e continueremo a fare nel tavolo tecnico che si è aperto con gli Ordini e Collegi professionali, per esercitare un lavoro di monitoraggio, di manutenzione del Regolamento Edilizio e del nostro nuovo strumento urbanistico, il Pug.

In questo contesto possiamo discutere di eventuali modifiche e correttivi che sono complessi e che assolutamente non passano dalla sospensione tout court; peraltro la stessa Agenzia delle Entrate, che è ben consapevole delle complessità dell’applicazione del superbonus all’edilizia storica sulla quale siano applicati dei vincoli, ha emanato delle disposizioni per illustrare le modalità con cui si può arrivare all’applicazione del superbonus. Quindi che la strada da percorrere sia quella del confronto! Come abbiamo promesso, ci sarà un primo punto entro la fine del mandato, contestualmente alla approvazione del Pug, ma continueremo a monitorare l’applicazione del Regolamento Edilizio e del superbonus anche nel seguito”.