Question Time, chiarimenti sul costo delle mascherine chirurgiche

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BOLOGNA – L’assessore Alberto Aitini ha risposto, in seduta di Question time, alla domanda d’attualità del consigliere Nicola De Filippo (Partito Democratico) sul costo delle mascherine chirurgiche.

Domanda del consigliere De Filippo

“In merito all’articolo di stampa allegato, relativo all’indisponibilità delle mascherine chirurgiche destinate alla vendita al prezzo di 50 centesimi + iva ciascuna, domanda al Sindaco e alla Giunta una valutazione politico amministrativa sulla problematica segnalata; quale sia la situazione attuale delle mascherine disponibili nella nostra città anche in seguito alle iniziative già assunte dall’Amministrazione comunale e dalla Regione Emilia Romagna; se ci sono notizie circa le forniture di mascherine chirurgiche per farmacie ed altri esercizi commerciali, destinate alla vendita a 50 centesimi + IVA cadauna, come stabilito dal Commissario nazionale Arcuri”.

Risposta dell’assessore Aitini

“Grazie presidente, grazie consigliere,
la sua domanda ci permette di tornare sul tema. L’iniziativa del governo, del commissario Arcuri, di bloccare il prezzo delle mascherine a 50 centesimi più Iva è stata un’iniziativa molto importante, anche per evitare o contrastare speculazioni che abbiamo letto sui giornali nazionali esserci purtroppo state. Purtroppo, l’iniziativa dl commissario Arcuri ha creato involontariamente alcune criticità, ad esempio quelle segnalate dalle aziende che stavano producendo le mascherine ma a pressi inevitabilmente più alti, pur non di molto, rispetto a quelli imposti dal governo. Stavano producendo a prezzi più alti per l’aumento che c’è stato dei costi, di quelle che potremmo definire le materie prime, i prodotti che servono per la produzione di mascherine, dall’aumento dei prezzi che c’è stato appunto alla produzione nelle scorse settimane, diciamo dall’inizio dell’emergenza.

In alcuni paesi europei, come avrete visto sugli organi di stampa, i governi hanno deciso prezzi più alti rispetto quello deciso dal governo italiano, da 70 a 90 centesimi, e questo ha quindi provocato che alcuni importatori di mascherine hanno deciso di spostare la consegna delle mascherine dal nostro paese ad altri paesi, per di più anche vicini, ad esempio Francia e Spagna. Il nostro governo, il commissario Arcuri, hanno anche specificato che sono disponibili a coprire la differenza di costo rispetto alla produzione di mascherine ma in generale un’iniziativa molto positiva nei confronti dei cittadini, un’iniziativa che deve andare assolutamente avanti quella di trovare le mascherine ad un prezzo bloccato e ad un prezzo accessibile per tutti e chiaramente alcune criticità le ha create. In particolare, rispetto all’approvvigionamento delle mascherine chirurgiche alle farmacie e che negli ultimi hanno avuto effettivamente difficoltà a reperirle e quindi metterle in vendita. Noi ci siamo trovati, la nostra città si è trovata, come la maggior parte delle città italiane con una difficoltà nel reperire nelle farmacie le mascherine a 50 centesimi più Iva.

Ho fatto nei giorni scorsi un punto della situazione con le farmacie e a tutt’oggi ci sono delle difficoltà di approvvigionamento. Difficoltà che le stesse farmacie dicono in via di risoluzione e quindi prevedono che dalla prossima settimana, nelle prossime settimane, sarà più facile trovare le mascherine appunto al prezzo di 50 centesimi più Iva. Ricordo che sono disponibili in molte farmacie mascherine non chirurgiche, ad esempio FFP2 o FFP3, chiaramente a prezzi notevolmente superiori. diciamo che l’iniziativa del governo è molto importante ma in qualche modo ha provocato involontariamente un rallentamento nell’approvvigionamento di mascherine che appunto per fortuna si sta recuperando, come gli stessi farmacisti mi hanno confermato. In generale serve una fornitura continua delle mascherine e servirà per molti mesi, quindi è importante che questa fase di difficoltà venga superata il prima possibile anche con altri progetti di cui ci siamo già occupati, che abbiamo già affrontato, ad esempio i progetti che prevedono che siano direttamente industrie e aziende italiane a produrre le mascherine favorendo un approvvigionamento molto più semplice di questo.

Molte aziende italiane hanno anche convertito nelle scorse settimane la produzione e questo sta dando una mano importante al nostro paese per far si che l’approvvigionamento di mascherine sia più semplice. Noi la prossima settimana ripartiamo con la distribuzione di mascherine alla popolazione, una nuova consegna che ci è stata fornita dalla Regione Emilia-Romagna. La prossima settimana, a partire dall’inizio, partirà una distribuzione nelle edicole della nostra città e in generale ogni volta che ci verrà consegnata una nuova fornitura dalla regione, chiaramente le distribuiremo ai cittadini”.