Questa sera a Codigoro concerto di Ramin Bahrami e Camerata Ducale

CODIGORO (FE) –  Sarà il sommo compositore di Eisenach il protagonista assoluto del primo concerto di Musica Pomposa, la consueta rassegna concertistica estiva nell’ambito di Emilia Romagna Festival all’interno della splendida e suggestiva cornice del Complesso Abbaziale Pomposiano a Codigoro. Sabato 20 luglio (ore 21.15) sul palco nel Cortile dell’Abbazia di Pomposa, si esibiranno il violinista Guido Rimonda, il flautista Cristian Lombardi e il pianista Ramin Bahrami con la Camerata Ducale per una serata dedicata a Johann Sebastian Bach. Saranno eseguiti il Concerto in la minore per flauto, violino, clavicembalo e archi (BWV 1044), il Concerto in fa minore per clavicembalo, archi e basso continuo BWV 1056 e il Quinto Concerto Brandeburghese in re maggiore BWV 1050, vera pietra miliare della musica di ogni tempo. Naturalmente, nei tre concerti il pianoforte sostituisce il clavicembalo.

Il concerto sarà preceduto (ore 19.45) dalla passeggiata filosofica “Il partito preso dei suoni”, un breve e semplice itinerario a cura di Gianmaria Beccari della durata di 45’ circa, un’occasione per accordare se stessi con il presente e per prepararsi all’ascolto.

Il meraviglioso programma è imperniato su tre capolavori per strumenti di Bach che per Ramin Bahrami cui ha dedicato due libri e un’infinità di dischi, è: «il più grande di tutti, la sua musica trascende non solo i confini geografici, travalica anche quelli cronologici: quando ascolti le sue opere non sai dire se siano state composte trecento anni fa, oggi o vengano dal futuro, è la musica più universale che esista».

La serata si apre con il Concerto in la minore composto durante il periodo in cui il compositore tedesco ricoprì l’incarico di Director Musices a Lipsia: non si tratta di un brano originale, ma piuttosto di una sorta di collage che Bach realizzò partendo da altri brani già scritti, opportunamente riadattandoli alla nuova destinazione. Anche il successivo Concerto in fa minore risale al periodo di Lipsia ed è una trascrizione fatta dallo stesso Bach di un Concerto per violino e archi andato perduto. Del resto Bach non aveva sempre molto tempo a disposizione per scrivere concerti nuovi, a causa degli impegni con il Collegium Musicum di Lipsia, che ogni settimana doveva tenere i suoi concerti e di altri incontri musicali ai quali il compositore non poteva sottrarsi. La serata si chiude con il quinto concerto brandeburghese (BWV 1050) forse storicamente il più famoso della raccolta dei sei concerti brandeburghesi che fu composta nel periodo trascorso a Köthen e per la quale Bach sperimentò diverse soluzioni formali, compositive e strumentali. La grande popolarità di questo quinto concerto è dovuta sia alla scrittura innovativa per il cembalo – strumento che attorno al 1720 non aveva status solistico – e per un flauto traverso ancora poco sfruttato, sia naturalmente alla sua bellezza luminosa.

L’esecuzione di questi tre magnifici brani è affidata a una grande orchestra e a tre solisti eccezionali. La Camerata Ducale diretta dal violino solista Guido Rimonda, che dell’Orchestra è anche il fondatore, nasce nel 1992 come formazione musicale dedicata alla valorizzazione dell’opera di Giovanni Battista Viotti, compositore e violinista italiano del tardo Settecento. Da qui anche la nascita del Viotti Festival, la stagione concertistica di Vercelli che fin dalle prime edizioni si è affermata come una delle realtà musicali più interessanti del panorama nazionale ed internazionale. Parallelamente al Viotti Festival, la Camerata Ducale è ospite anche nelle più prestigiose stagioni concertistiche italiane e in molte tournées all’estero, tra cui vale la pena ricordare i concerti in Francia, Giappone, Stati Uniti, Georgia e Sudafrica. L’Orchestra ha anche un’intensa attività discografica: nel 2011 la Camerata Ducale ha inciso con Richard Galliano e Naoko Terai Libertango in Tokyo, distribuito da EMI; mentre l’anno successivo l’Orchestra è coinvolta nel Progetto Viotti – DECCA, al fianco del suo direttore e violino solista Guido Rimonda. Fin dalla tenera età 2011 Rimonda dimostra una capacità virtuosistica eccezionale. Esordisce a tredici anni eseguendo le sonate di Arcangelo Corelli nello sceneggiato televisivo Rai “Per Antonio Vivaldi” di Alberto Basso dove interpreta la parte di Vivaldi fanciullo. Oltre al Viotti Festival, Rimonda si esibisce nelle più importanti sale concertistiche internazionali sia come solista con altre formazioni che insieme alla Camerata Ducale. Suona lo Stradivari del 1721 “Jean Marie Leclair” (Le Noir) definito da G. B. Somis “La voce di un angelo”.

Dal canto suo, il pianista iraniano Ramin Bahrami, ormai un habitué dell’Emilia Romagna Festival, è considerato uno tra i più interessanti interpreti bachiani viventi a livello internazionale. La sua ricerca interpretativa è attualmente rivolta alla monumentale produzione tastieristica di Johann Sebastian Bach, che Bahrami affronta con il rispetto e la sensibilità cosmopolita della quale è intrisa la sua cultura e la sua formazione. Le influenze tedesche, russe, turche e naturalmente persiane che hanno caratterizzato la sua infanzia, gli permettono di accostarsi alla musica di Bach esaltandone il senso di universalità che la caratterizza.

Insieme a queste star della scena musicale contemporanea il talentuoso Cristian Lombardi, classe 2001, figlio d’arte, che nonostante la giovane età ha già collezionato numerose vittorie in svariati concorsi tra cui il 1° premio al 5° Concorso Nazionale per giovani solisti di Sapri e al Concorso per giovani solisti con orchestra da camera di Napoli, il 1° premio assoluto al 4° Concorso europeo “Jacopo Napoli” e al 37° Concorso Nazionale “AMA CALABRIA”, aggiudicandosi numerose borse di studio.

Per partecipare alla passeggiata prenotazione obbligatoria a ERF 0542 25747 entro il 19 luglio.

In caso di maltempo Sala delle Stilate dell’Abbazia di Pomposa.

Ingresso
Gratuito fino a esaurimento dei posti.

IN COLLABORAZIONE CON
Musica Pomposa; Polo Museale Emilia Romagna

PROGRAMMA
Johann Sebastian Bach
Concerto in la minore per flauto, violino, clavicembalo (pf.), archi e b. c. BWV 1044
Concerto in fa minore per clavicembalo (pf.), archi e b. c. BWV 1056
Quinto Concerto Brandeburghese in re maggiore BWV 1050

CURRICULUM ARTISTI
Fondata nel 1992 come prima formazione musicale dedicata a valorizzare l’opera di Giovanni Battista Viotti, dal 1998 la CAMERATA DUCALE è l’orchestra stabile del Viotti Festival, la stagione concertistica di Vercelli che fin dalle prime edizioni si è affermata come una delle realtà musicali più interessanti del panorama nazionale e internazionale. La sede della Camerata Ducale è il Teatro Civico di Vercelli, autentico gioiello di architettura e acustica. Nel corso della ventennale attività artistica – all’interno della cornice del Festival – la compagine ha eseguito un repertorio estremamente vasto, dal 1700 ai giorni nostri, con solisti quali Viktoria Mullova, Shlomo Mintz, Isabelle Faust, Salvatore Accardo, Angela Hewitt, Louis Lortie, Uto Ughi, Vladimir Spivakov, Misha Maisky, Andrea Lucchesini, Igudesman&Joo, Richard Galliano, Renato Bruson, Giuliano Carmignola, Avi Avital e gli indimenticabili Ruggiero Ricci e Daniela Dessì.
La Camerata Ducale è ospite nelle più prestigiose stagioni concertistiche nazionali. Gli impegni nelle sale italiane si vanno a sommare alle tournées all’estero. Da ricordare i concerti in Francia, Giappone, Guatemala, Stati Uniti, Bahrain, Georgia e Sudafrica. Molto intensa l’attività discografica: nel 2011 con EMI è stato pubblicato il cd Libertango in Tokyo con Richard Galliano. Dal 2012 la Camerata Ducale è coinvolta nel Progetto Viotti – Decca Universal, al fianco del suo direttore e violino solista Guido Rimonda: un impegno discografico di ben 15 cd in uscita fino al 2018. Sempre per Decca sono usciti: Le Violon Noir, il cd dedicato alle musiche del mistero (a giugno 2017 una nuova edizione speciale del progetto), Voice of peace (2015) e Haydn concertos (2017) con Maurizio Baglini, Silvia Chiesa e Guido Rimonda. Tutti i cd finora pubblicati hanno ricevuto il consenso unanime da parte di pubblico e critica.

GUIDO RIMONDA ha esordito a tredici anni eseguendo le sonate di Arcangelo Corelli nello sceneggiato televisivo Rai Per Antonio Vivaldi di Alberto Basso dove interpretava la parte di Vivaldi fanciullo. Durante gli studi al Conservatorio di Torino, rimane affascinato dalla figura di Giovan Battista Viotti. Dopo la specializzazione con Corrado Romano, a Ginevra, si dedica alla valorizzazione delle opere del compositore piemontese. Nel 1992 costituisce la Camerata Ducale e nel 1998, in stretta collaborazione con la città di Vercelli, è il fondatore del Viotti Festival, di cui è direttore musicale. Parallelamente alla stagione concertistica, è presente nelle più importanti sale concertistiche in Italia e all’estero e ha al suo attivo oltre mille concerti come violino solista e direttore.
È stato assistente di Giuliano Carmignola e Franco Gulli presso la Scuola di Alto Perfezionamento musicale di Saluzzo. È docente di violino presso il Conservatorio di Novara. È stato nominato Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici nel 2012. Intensa anche la sua attività discografica che attualmente conta oltre 30 CD per Chandos, EMI, e Decca Universal. Nel 2012 ha firmato un’esclusiva con Decca per il Progetto Viotti: la realizzazione di 15 CD contenenti l’integrale delle composizioni per violino e orchestra, con numerosi inediti e prime registrazioni mondiali. Il progetto è attualmente giunto al sesto CD. Parallelamente al progetto Viotti con Decca sono nati altri progetti discografici come “Le violon noir” (2013-2017), “Voice of peace” (2015) e “F.J. Haydn concertos” (2017). Recentemente la versione di Schindler’s list di Guido Rimonda è stata scelta e inserita nel nuovo cofanetto Platinum Collection della Deutsche Grammophon che contiene 55 colonne di film famosi eseguite dai più grandi interpreti e dalle più famose orchestre del mondo. Guido Rimonda è presente a diverse trasmissioni tv quali Uno Mattina, Il posto giusto e Fuori Binario, nel dicembre 2017 nella trasmissione Voyager Roberto Giacobbo dedica a Guido Rimonda e ai suoi studi su Viotti e sull’evoluzione del violino, nonchè alla vicenda dello Stradivari Leclair, un servizio in prima serata di oltreaun’ora.
Suona lo Stradivari del 1721 “Jean Marie Leclair” (Le Noir) definito da G. B. Somis “La voce di un angelo”.
Guido Rimonda è testimonial ALESSANDROSIMONI®.

CRISTIAN LOMBARDI, nato a Pompei (NA) nel 2001, inizia lo studio del flauto all’età di 10 anni sotto la guida del padre e successivamente del maestro Antonio Senatore. Nonostante la sua giovane età colleziona numerose vittorie in svariati concorsi tra cui il 1° premio al 5° Concorso Nazionale per giovani solisti di Sapri e al Concorso per giovani solisti con orchestra da camera di Napoli, il 1° premio assoluto al 4° Concorso europeo “Jacopo Napoli” e al 37° Concorso Nazionale “AMA CALABRIA”, aggiudicandosi numerose borse di studio. Si afferma inoltre in competizioni internazionali guadagnandosi il 1° premio al “Concorso Flautistico internazionale Sergio Zampetti” di Saronno e in Germania all’“Internationalen Wettbewerb fur Junge Flotistinnen in Wetzlar”, vittoria che lo ha portato ad essere invitato dall’Associazione tedesca Deutsche Gesellschaft fur flote al “Flute Days” che si terrà presso la Musikhochschule di Monaco nel 2019 e al festival del flauto tedesco nel 2020 come “Rising Star”. Fondamentale è per lui l’incontro con i grandi musicisti tra cui Michele Marasco, Patrick Gallois, Andrea Griminelli, Paolo Taballione, Francesco Loi e Davide Formisano, affiancato e sostenuto dal suo mentore Jean-Claude Gèrard. Attualmente segue gli studi accademici presso il conservatorio G. Martucci di Salerno con il M° Nicola Cappabianca e continua il suo percorso di studi con il M° J.C. Gèrard.

“Ramin Bahrami scompone la musica di Bach e la ricompone in modi che risentono di un modello, Glenn Gould, senza veramente assomigliare al modello. Io gli ho insegnato a sopportare il morso, ma non l’ho domato; e spero che continui ad essere com’è” (Piero Rattalino)
RAMIN BAHRAMI è considerato uno dei più interessanti interpreti di Bach al pianoforte. Dopo l’esecuzione dei Concerti di Johann Sebastian Bach a Lipsia nel 2009 con la Gewandhausorchester diretta da Riccardo Chailly, la critica tedesca lo considererà: “un mago del suono, un poeta della tastiera… artista straordinario che ha il coraggio di affrontare Bach su una via veramente personale”. (Leipziger volkszeitung).
La ricerca interpretativa del pianista iraniano è rivolta alla monumentale produzione tastieristica di Johann Sebastian Bach, che Bahrami affronta con il rispetto e la sensibilità cosmopolita della quale è intrisa la sua cultura e la sua formazione. Le influenze tedesche, russe, turche e naturalmente persiane che hanno caratterizzato la sua infanzia, gli permettono di accostarsi alla musica di Bach esaltandone il senso di universalità che la caratterizza.
Bahrami si è esibito in importanti festival pianistici tra cui “La Roque d’Anthéron”, Festival di Uzés, il Festival “Piano aux Jacobins” di Toulose, il Tallin Baroque Music Festival in Estonia e il Beijing Piano Festival in Cina, Festival di Brescia e Bergamo, Ravello Festival ed in prestigiose sedi italiane come il Teatro alla Scala di Milano, la Fenice di Venezia, l’Accademia di Santa Cecilia a Roma, etc…
Nato a Teheran si diploma con Piero Rattalino al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, approfondisce gli studi all’Accademia Pianistica di Imola e con Wolfgang Bloser alla Hochschule für Musik di Stoccarda.
Si perfeziona con Alexis Weissenberg, Charles Rosen, András Schiff, Robert Levin e Rosalyn Tureck.
Ramin Bahrami incide in esclusiva per Decca-Universal. I suoi CD sono dei best seller e riscuotono sempre molto successo di pubblico e di critica tanto da indurre il Corriere della Sera a dedicargli una collana apposita per 13 settimane consecutive. È entrato cinque volte nella classifica top 100 dei dischi più venduti pop di Gfk.
Le sue registrazioni vengono regolarmente trasmesse dalle maggiori emittenti internazionali.
Ramin Bahrami ha scritto due libri per Mondadori e un terzo edito da Bompiani dal titolo “Nonno Bach”.
Recentemente ha avuto il privilegio di inaugurare la stagione di musica da camera di Santa Cecilia a Roma e al Beethoven Festival di Varsavia in collaborazione con il flautista Massimo Mercelli, con cui ha registrato le sonate per flauto e piano per Decca.
Reduce da un concerto trionfale alla Sala Grande dell’Accademia Liszt a Budapest e alla Tonhalle di Zurigo, recentemente si è esibito con Yuri Bashmet e I Solisti di Mosca e ha avuto il privilegio di suonare in una gala di beneficenza con Sabine Meyer.
Ha inciso l’Offerta Musicale di J.S. Bach con le prime parti di Santa Cecilia.
È stato insignito del premio “Mozart Box” per l’appassionata e coinvolgente opera di divulgazione della musica, gli è stato conferito il Premio “Città di Piacenza–Giuseppe Verdi” dedicato ai grandi protagonisti della scena musicale, riconoscimento assegnato prima di lui a Riccardo Muti, José Cura, Leo Nucci e Pier Luigi Pizzi.
Ha inoltre ricevuto la cittadinanza onoraria dalle città di Catania e Palermo e il sigillo dall’Università di Sassari.
Fra i suoi prossimi impegni una tournée in Estremo Oriente (fra cui Tokyo, Osaka, Pechino e Shangai) col programma “Bach is in the air” in duo con Danilo Rea.
“The performances are both life – enchancing fun, and breathtakingly and movingly beautiful” (Musicweb international)
“Bahrami shows fine technique and crisp articulation in the fast passage work” (BBC Music Magazine)
“Bahrami´s playing is everywhere strong and fluent” (New York Times)
“The performances have a rhythmic litheness that makes you want to get up and dance”. (Los Angeles Times).

XIX EMILIA ROMAGNA FESTIVAL – ERF
dal 6 luglio al 7 settembre 2019

MUSICA POMPOSA
ORCHESTRA CAMERATA DUCALE
GUIDO RIMONDA violino
CRISTIAN LOMBARDI flauto
RAMIN BAHRAMI pianoforte

Musiche di Johann Sebastian Bach

Sabato 20 luglio, ore 21.15
CODIGORO Cortile dell’Abbazia di Pomposa