Provincia di Modena: viabilità area nord, riaprono tratti chiusi su sp 8 e sp 7.2 ai mezzi a due ruote

60

Mirandola-sp-8-ott-2017-1MODENA – Riapre ai mezzi a due ruote la strada provinciale 8 nei tratti tra Pavignane e Massa finalese, nei territori di S.Felice sul Panaro e Finale Emilia, e tra Mirandola (incrocio con via Clelia) e Ponte Rovere, all’incrocio con la provinciale 11; riapre a bici e moto anche la provinciale 7.2 delle Valli, lungo la diramazione Passo dei Rossi a Mirandola.

Grazie ai lavori di manutenzione realizzati dalla Provincia nelle scorse settimane, sono state ripristinate le condizioni di sicurezza e nella giornata di lunedì 20 novembre, i tecnici del servizio provinciale Viabilità hanno firmato le ordinanze di riapertura introducendo, nei tratti in questione, il limite di velocità di 50 chilometri orari per tutti i veicoli.

Di recente è stata riaperta ai mezzi a due ruote anche la provinciale 413 Romana nord nel tratto tra Fossoli di Carpi e Novi.

Su queste strade, la scorsa estate, la Provincia di Modena aveva vietato il transito a biciclette e moto per motivi di sicurezza, a causa del degrado del fondo stradale.

Soprattutto nell’area nord, infatti, a causa della natura dei terreni, che nel periodo estivo si rigonfiano e ritirano a seconda delle condizioni meteo, si formano periodicamente sul manto stradale profondi avvallamenti longitudinali, molto pericolosi soprattutto per i mezzi due ruote.

Un fenomeno presente anche sulla la strada provinciale 9 Imperiale che invece resterà ancora chiusa alle due ruote: per ripristinare le condizioni di sicurezza, infatti, in questo caso sono necessari profondi lavori strutturali con costi elevati che la Provincia attualmente non in grado di sostenere finanziariamente.

Per le manutenzioni stradali avviate nelle scorse settimane sia in pianura che in montagna sulla rete di oltre mille chilometri di strade provinciali e tuttora in corso sulla nuova Pedemontana a Vignola, l’investimento complessivo della Provincia è di oltre due milioni di euro.

Gli interventi sono stati realizzati non appena la Provincia ha avuto a disposizione le risorse sbloccate dal Governo che hanno consentito l’approvazione del bilancio.