Nel calendario venatorio, disponibile nel sito della Regione, sono elencati tutte le limitazioni ai carnieri, le specie cacciabili e le modalità di caccia.
I controlli sull’attività venatoria sono garantiti dalla Provincia provinciale, «con una attenzione particolare – sottolinea il comandate Fabio Leonelli – sul tema del rispetto delle distanze di sicurezza da abitazioni e strade, un problema sul quale verte la maggior parte delle segnalazioni dei cittadini preoccupati dalla presenza di cacciatori vicino alle case».
Come spiega Leonelli sullo svolgimento dell’attività venatoria sono impegnati 15 agenti della Polizia provinciale e 70 guardie volontarie che garantiscono, con il coordinamento degli agenti, la vigilanza sul territorio.
Nel 2016, tra le principali violazioni riscontrate dalla Polizia provinciale in materia di caccia, spiccano, infatti, il mancato rispetto delle distanze di sicurezza da abitazioni e strade con 20 verbali, le violazioni al calendario venatorio, soprattutto legate al mancato utilizzo dell’indumento ad alta visibilità (60 verbali), delle norme sul tesserino regionale (28 verbali), poi per cani vaganti incustoditi (13 verbali), per l’inosservanza delle regole sull’anagrafe canina e la tutela del benessere animale e la caccia in aree vietate.
Anche lo scorso anno, infine, tramite la consultazione on line della banca dati del programma informatico gestito dalla Regione, sono stati elevati d’ufficio 101 verbali per mancata riconsegna del tesserino venatorio nei tempi di legge.
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