Il rendiconto, illustrato dal dirigente del Servizio Economico Finanziario Pierpaolo Deluigi, conferma il buon stato di salute del bilancio provinciale. L’avanzo libero, pari a 2,3 milioni di euro, conferma il dato del rendiconto 2023 (dell’avanzo complessivo di 10 milioni i restanti 7,7 milioni sono costituiti da fondi e accantonamenti previsti dalle regole contabili). Le buone notizie per la Provincia provengono dal gettito dei tre tributi di competenza dell’Ente: l’imposta provinciale di trascrizione, l’addizionale provinciale sull’assicurazione dei veicoli e l’addizionale provinciale sulla tassa rifiuti registrano, con un incasso complessivo di 28,2 milioni di euro, un maggior gettito di 2,6 milioni rispetto a quanto incassato nel 2023.
Per quanto concerne le uscite, le spese per le manutenzioni e gli investimenti in edilizia scolastica e viabilità provinciale registrano un robusto incremento: nel corso del 2024 sono stati complessivamente contabilizzati 32 milioni di euro di spese, a fronte dei 19 contabilizzati nel 2023 e i 17 del 2022. Rimane, peraltro, per il bilancio provinciale il peso del contributo erariale che le Province devono versare allo Stato e che per Rimini vale 12 milioni di euro. Restano sostanzialmente stabili le spese per il personale e di funzionamento (energia, acqua, riscaldamento) che principalmente riguardano gli istituti scolastici di secondo grado.
Rassicurante è la dotazione di cassa (oltre 30 milioni di euro) e, in continuità con l’anno precedente, il dato sui tempi di pagamento ai fornitori da parte della Provincia, che nel 2024 è avvenuto in media con 14 giorni di anticipo rispetto alla scadenza dei trenta giorni.
Successivamente il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità:
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