Provincia di Reggio Emilia: Tagliata di Guastalla, da lunedì modifiche alla viabilità per la rotatoria

GUASTALLA (RE) – Entrano nel vivo i lavori di realizzazione della rotatoria di Tagliata che a Guastalla, nei pressi della chiesa della Beata Vergine della Neve, renderà più sicuro ad agevole l’intersezione tra via Staffola (Sp 2) e la Sp 62R, l’ex statale della Cisa. Dalle 9 di lunedì prossimo, 3 febbraio, le attività di cantiere comporteranno la chiusura di un breve tratto della Sp 62R, via Cisa Veneta, con deviazione del traffico nel tratto iniziale della Sp 2 (via Staffola) e conseguenti provvedimenti: per tutti i mezzi provenienti da Luzzara dalla Sp 62R l’obbligo di fermarsi e dare la precedenza all’intersezione con la Sp 2 (via Staffola); per i mezzi pesanti (esclusi i bus adibiti al trasporto pubblico) provenienti da Guastalla e/o da Tagliata, il divieto di svolta nel tratto di Sp 62R in direzione Luzzara con deviazione del traffico sulla Variante Cispadana.

La nuova rotatoria di Tagliata avrà tre bracci, un raggio esterno di 29 metri ed una corona centrale di 14 metri di raggio. “Si tratta di un intervento, atteso da tempo e particolarmente importante non solo perché mette in sicurezza un incrocio pericoloso, ma perché rappresenta la prima opera di un progetto più ampio finalizzato ad individuare un percorso alternativo, deviandolo sull’argine, per il traffico pesante che oggi, percorrendo la Sp 2, attraversa la frazione di Tagliata”, commentano il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni, e la sindaca di Guastalla Camilla Verona. La Variante alla Sp 2 di Tagliata rientra nell’elenco di dieci opere previste per migliorare l’accessibilità ai caselli della A22 che la società Autobrennero – d’intesa con la Provincia di Reggio Emilia – si è impegnata a finanziare, in tutto o in parte, con il piano pluriennale di investimenti già approvato dal Cipe e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ma ancora in attesa del rinnovo della concessione autostradale da parte del Ministero delle Infrastrutture. Per l’opera è stato previsto un costo di 10 milioni, 8,65 dei quali finanziati da Autobrenero.