Provincia di Modena: Sassuolo, l’incontro su scuole e viabilità

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Incontro sugli investimenti nel territorio: scuole superiori, nel 2021 previsti lavori per  4,3 milioni

SASSUOLO (MO) – Al liceo Formiggini, nella sede storica di via Bologna, e all’istituto Morante di Sassuolo la Provincia ha in programma, il prossimo anno, due interventi di miglioramento sismico e manutenzione per oltre quattro milioni di euro. E con le recenti risorse messe a disposizione dal Governo saranno eseguiti, sulle scuole superiori di Sassuolo, lavori di manutenzione generale, oltre a nuovi infissi esterni al Baggi e nuovi serramenti all’istituto Volta-Don Magnani, con un costo di oltre 300 mila euro.

E’ quanto emerso nel corso di un incontro in videoconferenza, lunedì 23 novembre, al quale hanno partecipato Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia, Francesco Menani, sindaco di Sassuolo, tecnici della Provincia e del Comune; durante la discussione sono stati tratti anche alcuni temi legati alla viabilità provinciale.

Tomei ha parlato di «uno sforzo importante da parte della Provincia sulle scuole del territorio che sono in costante crescita anche perché, grazie alla qualità dell’offerta formativa, attirano ogni anno oltre mille studenti dal territorio reggiano».

Il sindaco Menani, dando atto «dei lavori importanti eseguiti e in programma, ha sollecitato la necessità di realizzare l’ampliamento del Formiggini, già previsto quando fu realizzato il primo stralcio della nuova sede nel polo scolastico»; su questo tema Tomei ha confermato che «il progetto è considerato prioritario nei piani della Provincia, insieme ai miglioramenti sismici, ed è in attesa delle risorse statali. L’intervento consentirà di garantire un maggiore confort a studenti e insegnanti, oltre a migliorare la didattica e ridurre i costi degli affitti delle sede distaccate».

Oltre ai lavori sismici al Formiggini e al Morante, nel piano della Provincia, infatti, sono previsti per le scuole di Sassuolo cinque milioni di euro di interventi, tra cui appunto l’ampliamento del Formiggini e la nuova palestra del Morante.

Dall’incontro è emerso anche che, in questi ultimi, sono stati eseguiti lavori per complessivi sei milioni di euro, tra cui il miglioramento sismico al Baggi.

Attualmente gli iscritti alle superiori di Sassuolo sono oltre cinque mila e 300 di cui il 20 per cento provenienti dal territorio reggiano.

Le priorità sulla viabilità provinciale: “Serve la variante di Pontenuovo per snellire il traffico”

Verificare la fattibilità di un collegamento tra la tangenziale sud di Sassuolo e la strada provinciale 19 di Castelvecchio, in pratica la variante all’abitato di Pontenuovo, che alleggerisca il traffico in entrata e uscita dal polo scolastico degli istituti superiori Volta, Don Magnani e Formiggini.

E’ quanto emerso nell’incontro di lunedì 23 novembre tra il presidente della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei e il sindaco di Sassuolo Francesco Menani, con tecnici della viabilità di Comune e Provincia, a proposito del problema del traffico che insiste tra la tangenziale sud e sull’innesto a via Montanara, in corrispondenza della rotatoria che porta al polo scolastico.

Per il sindaco Menani «si tratta di un problema strutturale difficilmente risolvibile con interventi migliorativi sulla viabilità esistente. Occorre realizzare una nuova strada che consenta un collegamento tra la circonvallazione sud e la strada provinciale 19, sul quale innestare una nuova viabilità in entrata e uscita dal polo scolastico».

I tecnici della Provincia, disponibili ad un sopralluogo congiunto per approfondire la tematica, hanno stimato un investimento complessivo pari a circa 17 milioni di euro.

Il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei ha sottolineato «l’importanza di questo intervento rappresenti una priorità per Sassuolo e per l’intero distretto ceramico. Il costo ad oggi non è sostenibile per la Provincia, tuttavia si può valutare una realizzazione per stralci che consenta un progressivo miglioramento della situazione».

I tecnici dei due enti hanno concordato, quindi, di effettuare una serie di approfondimenti, anche sul posto, per valutare l’avvio di una fase progettuale che tenga conto delle risorse disponibili e della fattibilità tecnica delle opere.