Provincia di Modena: Montese, traffico e lavori sul ponte Rio Saburano

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Mercoledì 21 agosto l’incontro con i cittadini

MODENA – Le caratteristiche dell’intervento sul ponte Saburano saranno illustrate mercoledì 21 agosto nel corso di un incontro pubblico a Montese che si svolge alle ore 18 alla sala polivalente Don Dallari (l’ex cinema) in via Cuoghi 75; intervengono Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena, la sindaca di Montese Adelaide Zaccaria ed Eugenio Santi, direttore dei lavori.
L’incontro sarà anche l’occasione per fare il punto sulle limitazioni al traffico, necessarie per consentire le diverse fasi delle lavorazioni.
Il cronoprogramma, infatti, prevede una prima fase di accantieramento, partita lunedì 19 agosto, seguita dall’allestimento dei ponteggi e da alcune lavorazioni preliminari che dureranno circa due settimane, durante le quali la circolazione sarà a senso unico alternato.
Dal 2 settembre, invece, per consentire i lavori sulle strutture, sarà necessario chiudere la strada per 45 giorni fino al 14 ottobre; poi i lavori proseguiranno fino a marzo 2020 con ponte aperto e traffico di nuovo a senso unico.
Sul posto saranno indicati tutti i percorsi alternativi e le deviazioni di itinerario lungo la viabilità comunale e provinciale.
L’intervento della Provincia prevede la manutenzione straordinaria del ponte sul rio Saburano, lungo la strada provinciale 27; con una spesa complessiva di 600 mila euro saranno ripristinati i calcestruzzi e le armature degli archi che saranno rinforzati e rifatti i guard rail; sarà adeguata, inoltre, la sede stradale nelle rampe di accesso per garantire una maggiore sicurezza.
I lavori sul ponte saranno l’occasione anche per effettuare un intervento di messa in sicurezza di un versante vicino al ponte in località S.Giacomo La Penna e il risanamento e la pulizia del rio Saburano, nel tratto sotto il ponte, e delle scarpate dove negli anni si sono accumulati materiali inerti, sfalci e piccole quantità di rifiuti scaricati abusivamente.
Realizzato nell’immediato secondo dopoguerra su un vecchio ponte degli anni 20, il ponte presenta un arco in calcestruzzo di 40 metri di luce che sovrasta una gola, dove scorre il rio Saburano, particolarmente profonda (il dislivello dal ponte al fosso è di oltre 18 metri); la sede stradale è larga sei metri.