Provincia di Modena: lunedì 14 settembre suona la campanella per oltre 34.600 studenti delle superiori

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Quasi 600 in più, più spazi con i lavori anti Covid-19

MODENA – La campanella dell’inizio dell’anno scolastico 2020-2021 suonerà lunedì 14 settembre per oltre 34 mila studenti delle scuole superiori modenesi, secondo le modalità e le articolazioni di orario previste dai dirigenti scolastici, al fine di rispettare le regole anti Covid-19 in particolare quelle sul distanziamento.

Più precisamente gli studenti superiori saranno 34.636 suddivisi in 1.490 classi con un aumento di 614 iscritti rispetto all’anno scolastico passato; cinque anni fa gli studenti erano 32.207, mentre dieci anni fa erano 28.840 e le classi 1.264.

I dati sono stati raccolti ed elaborati dalla Provincia, sulla base delle comunicazioni delle scuole stesse, al fine di programmare gli interventi di edilizia scolastica e la gestione degli spazi per garantire il rispetto dei protocolli anti Covid-19 (vedi comunicati n.316 e n.317).

A Modena gli studenti saranno quasi 15.000, a Carpi quasi 4.600, a Sassuolo oltre 5.400, a Mirandola e Finale Emilia oltre 4.100, a Pavullo oltre 1.500, a Vignola quasi 3.500 e oltre 700 a Castelfranco Emilia.

Ogni anno circa quattro mila studenti arrivano da fuori provincia, mentre gli studenti modenesi che frequentano istituti fuori dal territorio modenese sono in media 1200.

Per quanto riguarda le novità dal punto di vista dell’offerta formativa partono quest’anno alcuni nuovi indirizzi, approvati dalla Provincia, per rispondere alle esigenze del territori e dei ragazzi, come l’indirizzo professionale dei servizi culturali e dello spettacolo a Venturi di Modena, l’indirizzo professionale al Guarini di Modena sulle Gestione delle acque e risanamento ambientale e quello socio-sanitario al Luosi di Mirandola e al Cavazzi di Pavullo.

Per quanto riguarda gli studenti delle prime classi, il numero maggiore di ragazzi pari al oltre il 58 per cento, frequenterà gli istituti tecnici e professionali, un dato tra i più alti a livello nazionale e regionale; gli iscritti ai licei sono quasi il 42 per cento degli iscritti in prima, a fronte di un dato nazionale di oltre il 56 per cento e regionale al 46 per cento.

I lavori per garantire le distanze: spesi 1,8 milioni di euro, nuovi spazi e infissi

Sono conclusi gran parte degli interventi della Provincia per adeguare gli edifici scolastici superiori sulla base delle modalità di svolgimento delle attività didattiche decise dai dirigenti scolastici, al fine di rispettare i protocolli anti Covid-19 sui distanziamenti, sull’entrata e l’uscita dalla scuola per evitare assembramenti, sull’areazione dei locali e sulle norme igieniche.

L’investimento complessivo è stato di un milione e 850 mila euro, in gran parte finanziati con un fondo straordinario del Governo e 200 mila euro della Provincia.

Sono stati realizzati diversi lavori di abbattimento di tramezzi per ampliare gli spazi o adattare spazi ad uso didattico, fino al potenziamento dei servizi igienici per garantire il rispetto delle regole sanitarie e al rifacimento degli infissi per migliorare l’areazione in classe.

Tra i lavori conclusi spiccano quelli per creare nuovi spazi al Venturi nelle sedi di via Belle arti e via Ganaceto, al Wiligelmo, dove la sala insegnanti è diventata un aula aggiuntiva e uno spazio ex bar è stato riconvertito a sala insegnanti, al Vallauri di Carpi; al Guarini, all’Ipsia Corni e al Muratori di Modena, dove è in progetto, con lavori nelle prossime settimane, anche l’adattamento ad uso didattico dell’aula magna; lavori conclusi anche allo Spallanzani di Castelfranco Emilia, al Morante di Sassuolo dove nei prossimi giorni partiranno anche i lavori di adeguamento della palestra; conclusi i lavori sui servizi igienici al Cattaneo di Modena, mentre termineranno nei prossimi giorni gli interventi sugli infissi all’Ipia Corni e al Fermi di Modena, al Baggi di Sassuolo e al Levi di Vignola.

Al Selmi di Modena e al Paradisi di Vignola sono in corso, per terminare entro la fine del 2020, i lavori di ampliamento di avviati prima dell’emergenza per un investimento di quattro milioni e mezzo.

Con le ultime risorse assegnate dal ministero dell’Istruzione ad agosto, pari a 350 mila euro, la Provincia sta avviando interventi per la sistemazione di aree cortilive, al fine di evitare assembramenti e favorire l’utilizzo di scale di emergenza per agevolare l’ingresso e l’uscita studenti in sicurezza. Tali interventi saranno ultimati entro settembre.

La Provincia gestisce l’edilizia scolastica superiore modenese destinata a quasi 34 mila e 600 studenti (500 in più rispetto allo scorso anno), distribuiti in 30 istituti scolastici che utilizzano oltre 1400 aule e oltre 500 laboratori.

Per diverse scuole in emergenza spazi assegnate aule in altri istituti nelle vicinanze

Per garantire ulteriori aule alle scuole con maggiori difficoltà di spazi e per assicurare il rispetto delle regole sui distanziamenti in classe, la Provincia, in accordo con i dirigenti scolastici, ha programmato l’utilizzo di aule di un istituto da parte di studenti di un’altra scuola in emergenza, nelle vicinanze.

A Modena quattro aule del Wiligelmo saranno utilizzate dal Selmi e dieci aule del Guarini andranno al Cattaneo; a Carpi quattro aule del Vallauri saranno a disposizione del Fanti; a Vignola un’aula della succursale del Levi andrà al Paradisi.

A Modena, nell’edificio affittato da alcuni anni dalla Provincia in via Rainusso per uso scolastico, nove aule saranno utilizzate dal Fermi e altre dieci restano a disposizione dell’istituto Barozzi che da questo anno scolastico usufruisce anche di altre dieci aule ricavate dalla ristrutturazione della ex mensa Cir, nella sede di via monte Kosica; il Barozzi a sua volta cede quattro aule, sempre della sede di via monte Kosica, al Muratori San Carlo che da alcuni anni utilizza 16 aule della stessa sede; con questo piano il Barozzi vede un aumento di sei spazi oltre alle aule disponibili in via Rainusso.

L’utilizzo di quattro aule del Barozzi da parte del liceo Muratori San Carlo è comunque da considerare una soluzione temporanea; la Provincia ha previsto la realizzazione, in un’area attigua al liceo stesso, di una nuova struttura modulare che consentirà il ritorno al Barozzi di diverse aule utilizzate ora dal liceo.