Protezione civile (FOTO)

Le attività svolte in classe dalle volontarie e dai volontari di Protezione civile (2)

‘Io non rischio’ tra i banchi di scuola per educare gli studenti alla prevenzione e per formare cittadini consapevoli

CESENA – La campagna nazionale di Protezione civile ‘Io non rischio’ entra nelle scuole e mette al centro gli studenti come protagonisti della prevenzione. Non una semplice iniziativa divulgativa, ma un progetto educativo che segna un passo in avanti nel modo in cui si affrontano i temi dei rischi naturali tra i più giovani. Nel mese di marzo, la scuola primaria ‘G. Rodari’ di Gattolino, parte della Direzione Didattica del V Circolo, ha ospitato le attività promosse dal Dipartimento della Protezione Civile. Un’esperienza che si inserisce in un percorso più ampio avviato a livello locale, con l’obiettivo di radicare nella comunità una maggiore consapevolezza dei rischi e dei comportamenti corretti da adottare.

Il progetto si fonda su una sinergia tra istituzioni, mondo scientifico e volontariato, e punta a integrare stabilmente la cultura della prevenzione nel percorso formativo dei cittadini di domani. Non solo nozioni teoriche su terremoti, alluvioni o dissesto idrogeologico, ma strumenti concreti per comprendere il territorio, riconoscerne le fragilità e adottare comportamenti responsabili.

Con il fondamentale contributo del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Cesena, di cui alcuni volontari sono formati per il dialogo con i più piccoli, sono state coinvolte tutte le classi del plesso in attività interattive. Gli incontri si sono sviluppati come momenti partecipativi, capaci di trasformare la percezione del rischio: dalla paura alla conoscenza, dalla conoscenza all’azione consapevole.

Diffondere una cultura della prevenzione

“In un contesto sempre più segnato dall’intensificarsi degli eventi estremi – commenta l’Assessora alla Scuola e ai Servizi educativi per l’infanzia, Maria Elena Baredi – educare le nuove generazioni alla prevenzione non è solo un investimento sul futuro, ma un’azione concreta per rafforzare la resilienza dell’intera comunità. L’obiettivo è fare in modo che esperienze come questa, nate sul territorio comunale, possano consolidarsi nel tempo e acquisire continuità, fino a diventare parte strutturale dei percorsi scolastici. In questa direzione, insieme al Servizio Protezione Civile comunale, stiamo lavorando alla definizione di un percorso organico e omogeneo per tutte le scuole della città, capace di affrontare in modo sistematico i temi della prevenzione del rischio. Parallelamente, saranno promosse iniziative analoghe rivolte ad altre fasce della popolazione, con l’obiettivo di diffondere una cultura della prevenzione il più possibile ampia e condivisa“.