PIACENZA – Promuovere un atteggiamento di solidarietà e attenzione alle vittime dei reati, anche attraverso l’azione teatrale, e in particolare presso le giovani generazioni.
Questo il principale obiettivo del progetto “Noi parti offese”, promosso dalla Fondazione emiliano romagnola per le vittime dei reati e dal Teatro dell’Argine di San Lazzaro di Savena (Bo), al quale il Comune di Piacenza ha aderito – insieme alle municipalità di Parma, Modena, Bologna e Ferrara –, andato in scena lunedì scorso nella nostra città.
Tre in particolare le azioni poste in essere nell’arco della giornata.
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In seguito, nel primo pomeriggio e nell’ambito del convegno “Chi lo chiama Amore? La violenza di genere: un fenomeno complesso” presso l’auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Elena Buccoliero ha illustrato le finalità e l’attività della Fondazione vittime rea
Al termine dell’intensa giornata, verso le 18, sempre presso l’auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, gli attori del Teatro dell’Argine hanno proposto la lettura scenica “I bambini non hanno sentito niente”: un testo basato su due diverse vicende di violenza intrafamiliare, interpretate in particolare dal punto di vista dei bambini.
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