Tuttavia, la sentenza, come la prima analoga in sede di abbreviato da Etruria, apre uno scorcio su un mondo bancario sostanzialmente fuori controllodove si evidenziano condanne per condotte distrattive in capo agli amministratori, mutui baciati e vendite di titoli azionari legate alla concessione di prestiti.
“Questa è storia– commenta il vicepresidente nazionale di Confconsumatori Marco Festelli– ma è ormai divenuto indispensabile che si affronti seriamente il problema dei controlli preventivi per evitare la possibilità che si ripetano situazioni simili, che minano alle fondamenta il rapporto tra risparmiatori ed istituti bancari. Del resto, Confconsumatori per voce della Presidente nazionale Mara Colla, aveva chiesto sin dalla sessione programmatica del Cncu/Stato/Regioni del 2018 un’epocale riforma sostanziale delle modalità di controllo di Banca d’Italia e Consob”.
“Occorre poi– sempre secondo il vicepresidente Festelli – istituire percorsi più rapidi nel contenzioso tra consumatori e banche, partendo innanzitutto dal rendere obbligatorio l’adempimento delle Banche alle pronunce dell’Arbitro delle controversie finanziarie e dell’arbitro bancario, così da consentire ai risparmiatori una rapida ed efficace tutela dei loro risparmi”.
Prosegue comunque l’attività incessante di Confconsumatori nella tutela del risparmio tradito attraverso sia la sede nazionale contattabile alla casella risparmio@confconsumatori.it sia attraverso la rete territoriali degli sportelli, i cui recapiti sono pubblicati qui: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/.
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