Su 189 controlli della Polizia Locale solo 6 verbali amministrativi
BOLOGNA – La stagione venatoria 2026/2027 è partita con un’ampia operazione di monitoraggio condotta dalla Polizia Locale della Città metropolitana di Bologna. Domenica 20 settembre gli agenti hanno presidiato capillarmente l’intero territorio provinciale per garantire il rispetto delle normative vigenti, la sicurezza dei cittadini e la tutela della fauna.L’operazione ha visto l’impiego di un imponente dispositivo di vigilanza: 20 agenti sono stati operativi sul territorio avvalendosi di 10 veicoli e 2 biciclette elettriche, queste ultime utilizzate per pattugliare le aree più difficilmente accessibili o sensibili come i percorsi arginali della pianura.
Importante è stato il supporto della rete del volontariato venatorio e ambientale, che ha affiancato il personale di polizia con 14 pattuglie per un totale di 41 volontari impegnati sul campo.
Nel corso della prima giornata ufficiale, il personale di vigilanza ha avvistato sul territorio 309 cacciatori, eseguendo 189 controlli diretti e approfonditi. Il bilancio delle verifiche si è chiuso con 6 verbali amministrativi contestati, che hanno portato a sanzioni dai 100 ai 200 euro per mancata annotazione del tesserino venatorio e mancato rispetto delle distanza da strade e abitazioni.
Nessuna denuncia penale, nessun incidente rilevato e un numero di segnalazioni da parte dei cittadini decisamente più contenuto rispetto a quanto registrato nelle stagioni passate, segno di un clima di maggiore serietà e convivenza sul territorio.
Considerando l’intero periodo operativo a partire dalla preapertura dello scorso 2 settembre, l’attività della Polizia Locale della Città metropolitana ha portato complessivamente alla contestazione di ulteriori 21 verbali amministrativi, all’esecuzione di 3 sequestri e alla trasmissione di 2 notizie di reato all’autorità giudiziaria.
“I dati emersi delineano un quadro sostanzialmente rassicurante: la figura del cacciatore appare oggi sempre più consapevole e rispettosa delle regole. – dichiara Franco Cima, consigliere metropolitano delegato ai Piani di controllo della fauna selvatica – Un risultato raggiunto sia grazie al costante e attento lavoro di informazione e prevenzione portato avanti dalla Polizia Locale, sia all’affermarsi di una cultura della legalità e della sicurezza sempre più diffusa tra gli appassionati del settore”.









