La nuova realtà, i cui diciannove soci fondatori provengono dalla Val Ceno e dalla Val Taro, è l’erede del Comitato pro vittime Arandora Star di Bardi che ha tenuto viva dal 1968 la memoria degli emigranti morti il 2 luglio 1940 a seguito del naufragio del piroscafo britannico Arandora Star, silurato da un’unità della marina tedesca.
Ad aprire i lavori i saluti di benvenuto del presidente della Provincia Alessandro Fadda; del sindaco di Parma Michele Guerra e del rettore dell’Università Paolo Martelli.
Spazio poi agli interventi tecnici e alle testimonianze del presidente dell’Associazione nazionale Arandora Star Giuseppe Conti che tratterà il tema “Il ruolo dell’associazionismo nel preservare la memoria storica” e della ricercatrice e storica Serena Balestracci che parlerà dell’inquadramento storico e dei nuovi dettagli sulla tragedia.
Interverranno poi la scrittrice Maura Maffei sul tema “La narrazione letteraria come strumento di divulgazione emotiva” e Roberta Mori, già presidente della commissione parità della Regione Emilia-Romagna, con focus su “Il recupero della memoria nella legge istitutiva della Giornata degli emiliano romagnoli nel mondo”.
Parola, quindi, all’onorevole Enzo Amich, firmatario della legge istitutiva della Giornata della memoria per l’Arandora Star, che parlerà del percorso legislativo per il riconoscimento della Giornata.
A seguire contributi e dibattito prima delle conclusioni affidate a Matteo Daffadà, presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo.
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