Ne hanno parlato in conferenza stampa Manuela Muscherà – Dirigente scolastico IC4 Imola; Dott.ssa Alba Natali – Responsabile scientifico del progetto; Anna Marchi e Giacomo Galavotti – CUF Imola; Mauro Bartoli – CEO LAB FILM; Lorenzo Tosarelli – Responsabile rassegna “Dentro lo Schermo”; Gian Marco Pezzoli – Responsabile laboratori audiovisivi
Al cuore del progetto c’è la realizzazione di un mediometraggio corale, costruito insieme agli studenti e alle studentesse all’interno di un percorso laboratoriale, le cui presentazioni pubbliche saranno annunciate nel corso della conferenza stampa.
Il Medio metraggio “Shock in My Town” sarà presentato in due occasioni, una per le scuole venerdì 28 maggio 2026 al Cinema Centrale di Imola (PROIEZIONE RISERVATA ALLE SUOLE e genitori a ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili) e per il pubblico venerdì 5 giugno 2026, alle ore 20.30; all’aperto presso il Parco IC7 Pedagna, in Via A. Vivaldi 76, Imola (ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili)
Nell’ambito del progetto da gennaio a maggio 2026, con cadenza mensile, per le classi coinvolte nel progetto —prevalentemente scuole primarie e secondarie di primo grado — è stata realizzata la rassegna “Dentro lo Schermo”, un ciclo di proiezioni cinematografiche finalizzate a favorire la verbalizzazione delle emozioni, il dialogo interculturale e intergenerazionale, nonché il riconoscimento e la decostruzione degli stereotipi di genere e delle forme di stigma sociale
«Per Shock in My Town parlano i numeri, ma soprattutto gli sguardi: oltre 1.000 studenti e circa 100 docenti coinvolti tra Imola, Budrio, Molinella, Casalfiumanese e Borgo Tossignano.” Mauro Bartoli, CEO di Lab Film “Eppure ciò che resta non è la quantità, ma la qualità della presenza: bambini e bambine, ragazze e ragazzi, insieme ai docenti, hanno abitato i laboratori e la rassegna “Dentro lo Schermo” come uno spazio vivo di ascolto e partecipazione, dove il cinema è diventato linguaggio condiviso. In questo percorso l’audiovisivo è insieme strumento educativo e luogo collettivo, capace di generare attenzione, prossimità e consapevolezza.»
APPROFONDIMENTI
“SHOCK IN MY TOWN – CINEMA E SALUTE MENTALE”
Il cinema come linguaggio educativo tra scuola, emozioni e territorio
Azioni/direzioni
A) rassegna “Dentro lo Schermo” ciclo di proiezioni cinematografiche finalizzate a favorire la verbalizzazione delle emozioni, il dialogo interculturale e intergenerazionale, nonché il riconoscimento e la decostruzione degli stereotipi di genere e delle forme di stigma sociale
Da gennaio a maggio 2026, con cadenza mensile, per le classi coinvolte nel progetto: prevalentemente scuole primarie e secondarie di primo grado
b) Produzione mediometraggio corale “Shock in my Town”. Due bambini attraversano un mondo fatto di presenze distratte, schermi luminosi e silenzi continui, dove la comunicazione corre veloce ma le emozioni restano intrappolate. Nel delicato passaggio dall’infanzia all’adolescenza, mentre il legame con gli altri si affievolisce dietro il rumore incessante della connessione permanente, i due protagonisti intraprendono un viaggio sospeso tra realtà e immaginazione, alla ricerca di qualcosa di autentico: uno sguardo, una presenza, un contatto umano capace di rompere l’isolamento….
ABSTRACT
“Shock in My Town – Cinema e Salute Mentale” è un progetto educativo e laboratoriale che utilizza il linguaggio cinematografico e musicale come strumento di espressione, ascolto e benessere rivolto a studentesse e studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Selezionato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MiC e MIM, il progetto ha coinvolto oltre 1.000 studenti e circa 100 docenti nei territori di Imola, Budrio, Molinella, Casalfiumanese e Borgo Tossignano, costruendo una rete educativa e culturale dedicata ai temi della salute mentale, della fragilità e delle nuove forme di disagio contemporaneo.
Cuore del progetto sono sia la realizzazione di un mediometraggio corale sia la rassegna cinematografica “Dentro lo Schermo”, due percorsi complementari che hanno trasformato il cinema in uno spazio di relazione, ascolto e consapevolezza emotiva.
Il mediometraggio è stato sviluppato attraverso laboratori di produzione audiovisiva e musicale dedicati alle emozioni, alla narrazione di sé e al rapporto tra fragilità individuale e dimensione collettiva, coinvolgendo direttamente gli studenti nei processi di scrittura, interpretazione e creazione delle immagini.
Parallelamente, da gennaio a maggio 2026, con cadenza mensile, le classi coinvolte — prevalentemente scuole primarie e secondarie di primo grado — hanno partecipato alla rassegna “Dentro lo Schermo”, un ciclo di proiezioni cinematografiche e incontri finalizzato a favorire la verbalizzazione delle emozioni, il dialogo interculturale e intergenerazionale, nonché il riconoscimento e la decostruzione degli stereotipi di genere e delle forme di stigma sociale.
Attraverso un approccio non clinico e non stigmatizzante, “Shock in My Town” affronta il tema della salute mentale in età evolutiva ponendo particolare attenzione alle nuove forme di isolamento emotivo e solitudine contemporanea, spesso amplificate dalla comunicazione digitale e dai social network. Il cinema diventa così un dispositivo educativo capace di connettere scuola, territorio e vissuti personali, trasformando immagini, suoni e storie in strumenti di partecipazione, empatia e crescita collettiva.
FRAGILITÀ, PRESTAZIONE E SOLITUDINE CONTEMPORANEA
Il progetto si inserisce in un contesto sociale caratterizzato da forte pressione alla performance e da nuove forme di isolamento, soprattutto tra adolescenti e preadolescenti, dove la dimensione digitale amplifica spesso la percezione di solitudine e inadeguatezza.
In questo scenario, “Shock in My Town” propone un ribaltamento di prospettiva: la fragilità non come debolezza, ma come linguaggio umano fondamentale e risorsa creativa e culturale.
Come sottolinea Anna Marchi:
«Viviamo in una società competitiva che premia prestazione e successo, mentre la fragilità rischia di essere nascosta perché non conforme ai modelli vincenti. Eppure, nella cultura che studiamo – da Leopardi a Van Gogh – la sofferenza diventa spesso origine di espressione e visione. Esiste quindi uno scarto tra ciò che celebriamo culturalmente e ciò che invece tendiamo a rimuovere nella vita reale, e forse è proprio questo che dobbiamo imparare a colmare».
LABORATORI DI PRODUZIONE AUDIOVISIVA E MUSICALE
Il progetto si sviluppa attraverso laboratori integrati nelle scuole della rete:
L’approccio metodologico è basato su percorsi di didattica laboratoriale e partecipazione attiva che trasformano gli studenti in autori attivi e consapevoli del linguaggio audiovisivo.
RASSEGNA “DENTRO LO SCHERMO – CINEMA E SALUTE MENTALE”
Da gennaio a maggio 2026 il progetto ha attivato una rassegna cinematografica mensile rivolta alle classi coinvolte.
La rassegna ha avuto come obiettivi:
Il cinema diventa così uno spazio educativo condiviso, capace di attivare riflessione e confronto.
SOLITUDINE DIGITALE E NUOVE FRAGILITÀ
Il progetto affronta anche il tema delle nuove forme di solitudine contemporanea, spesso invisibili ma profondamente radicate nell’esperienza adolescenziale. La comunicazione digitale e i social network, pur ampliando le connessioni, contribuiscono talvolta a generare isolamento emotivo e difficoltà relazionali. “Shock in My Town” interviene proprio su questo scarto, restituendo ai ragazzi uno spazio fisico e simbolico di narrazione, relazione e ascolto.
RETE TERRITORIALE
Il progetto è sostenuto da una rete ampia e integrata di soggetti educativi, culturali e sociali:
E pas e temp, Cooperativa Il Mosaico, Combo Jazz Club, Cinema Teatro Don Fiorentini, Circolo Cinematografico Cappuccini, Camminando Insieme APS, e la Direzione Sanitaria di Imola – Dipartimenti di Salute Mentale.
Una rete che integra scuola, cultura e sanità in un modello di intervento educativo condiviso e non medicalizzante.
IL VALORE EDUCATIVO DEL CINEMA
Il cinema viene utilizzato come strumento di formazione emotiva e cognitiva, capace di attivare processi di consapevolezza, empatia e pensiero critico.
Come evidenzia la Lorenzo Tosarelli:
«Portare il cinema dentro la scuola e la scuola dentro il cinema significa trasformare gli studenti in spettatori attivi e autori consapevoli. È in questo scambio che il linguaggio audiovisivo diventa uno strumento educativo potente, capace di generare pensiero critico e confronto autentico».
INTERVENTI IN CONFERENZA STAMPA
Manuela Muscherà – Dirigente scolastico IC4 Imola; Dott.ssa Alba Natali – Responsabile scientifico del progetto; Anna Marchi e Giacomo Galavotti – CUF Imola; Mauro Bartoli – CEO LAB FILM; Lorenzo Tosarelli – Responsabile rassegna “Dentro lo Schermo”; Gian Marco Pezzoli – Responsabile laboratori audiovisivi
CONCLUSIONI
“Shock in My Town” si configura come un dispositivo educativo complesso che unisce cinema, scuola, musica e salute mentale in un’unica esperienza formativa.
Un progetto che restituisce alla scuola il ruolo di spazio vivo di ascolto, narrazione e costruzione collettiva del senso, affrontando in modo diretto le fragilità contemporanee, la solitudine e le trasformazioni dell’identità giovanile nell’era digitale.
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