Sempre sensibile al radicamento territoriale e alla valorizzazione culturale, anche per la ventiduesima edizione del festival il Gruppo Hera presterà il proprio nome al Pop Up Cinema Arlecchino, storica sala bolognese che per l’occasione diventerà sede del Biografilm Hera Theatre. Gli spettatori avranno anche la possibilità di guardare le pellicole del festival attraverso una sala cinema virtuale su MyMovies.it, ribattezzata Hera Virtual Theatre.
Prosegue inoltre il percorso di sostenibilità di Biografilm, che la multiutility supporta con azioni mirate a incoraggiare comportamenti corretti e buone pratiche di tutela dell’ambiente. Proprio le lotte per l’ambiente e la sensibilità ecologista, che attraversano il cinema contemporaneo, diventano quest’anno uno dei fili conduttori di Biografilm e un ulteriore punto di incontro con il Gruppo Hera che da sempre considera la sostenibilità asse portante della sua strategia.
All’edizione 2026 tornerà il Premio Hera “Nuovi Talenti” dedicato a una selezione di opere prime e seconde dei futuri professionisti del cinema. Non solo: a Biografilm quest’anno sarà proiettato un breve documentario, “Sotto un solo nome”, firmato dalla regista Giulia Giapponesi, dedicato ai fornitori del Gruppo Hera. In un quarto d’ora, tra momenti di fiction e scene di lavoro reale, la regista racconta la rete di persone che, ognuna per la propria parte, permette di garantire a un sistema così complesso la normalità su cui tutti contiamo.
“Anche per l’edizione 2026 – afferma Giuseppe Gagliano, Direttore Centrale Comunicazione e Relazioni Esterne del Gruppo Hera – il Gruppo Hera, in qualità di Premium Partner, sostiene Biografilm. È la conferma del valore che riconosciamo a questo appuntamento ormai consolidato che compie 22 anni ed è fra i più importanti del territorio. La sua capacità di intrecciare pellicole di qualità, documentari e narrazioni ibride, dando voce a espressioni artistiche che hanno viaggiato per il mondo, apre lo sguardo a riflessioni profonde su temi universali partendo dalle storie di vita. Quest’anno siamo poi particolarmente orgogliosi che venga proiettata l’opera di Giulia Giapponesi ‘Sotto un solo nome’, un documentario corporate atipico dove la nostra azienda non parla di sé ma dei propri fornitori, per mostrare un indispensabile contributo spesso lasciato in ombra dalla comunicazione tradizionale”.
Biografilm 2026 ospiterà un evento speciale dedicato alla proiezione del documentario, sabato 6 giugno alle 20 al Biografilm Hera Theatre-Pop Up Cinema Arlecchino, introdotto da Marco Del Giaccio, Direttore Acquisti e Appalti del Gruppo Hera, insieme alla regista Giulia Giapponesi. L’evento precederà la proiezione di “Love for Steve. A Film About Steve Grossman”, titolo di produzione bolognese per la regia di Luisa Grosso.
I “Nuovi Talenti” del Premio Hera
Per mettere a valore futuri professionisti del cinema torna a Biografilm il Premio Hera “Nuovi Talenti” per la migliore opera fra una selezione delle opere prime e seconde che partecipano al festival. Tra queste, 14 concorrono ai premi Hera “Nuovi Talenti” nelle sezioni Concorso Internazionale e Biografilm Italia.
In gara le pellicole: Magilligan di Ross McClean (Regno Unito, Irlanda, USA, 2026); Everybody to Kenmure Street di Felipe Bustos Sierra (Regno Unito, Qatar 2026); Ceci n’est pas un Film Français di Tom Adjibi (Belgio, Francia, 2026); Something Familiar di Rachel Taparjan (Romania, Regno Unito, 2026); Burning Voice di Anna Bruun Nørager (Danimarca, Iraq, 2026); Little Sinner di Daro Hansen, Thomas Papapetros (Danimarca, 2026); A Simple Soldier di Artem Ryzhykov, Juan Camilo Cruz (USA, Ucraina, Regno Unito, 2025); Ampio appartamento in Palazzo di pregio di Tiziano Locci, Tito Puglielli (Italia, 2026); Il labirinto di Alberto Gemmi (Italia, 2026); Tin Hinan, la dernière nomade di Leïla Artese Benhadj (Algeria, Francia, 2025); Tough Love – L’amore severo di Valerio Bonelli (Regno Unito, 2026); Storie per Sandro di Giacomo Boeri (Italia, 2026); Los que saben di Simona Bua, Jesús Gonzáles Mariscal (Italia, Messico, 2026); Lo spazio vuoto di Stefano P. Testa, Alberto Ceresoli (Italia, 2026).
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