Il Comune di Bologna procede dunque nel percorso definito dal decreto legislativo 59/2010 (che ha dato attuazione alla Direttiva Servizi del Parlamento Europeo, la cosiddetta “Bolkenstein”) e dall’Intesa attuativa del 2012, che ha dato il via agli atti adottati dalla Conferenza Unificata, dalle Regioni e dagli Enti locali. In questo percorso si inserisce il Decreto “Milleproroghe”, pubblicato il 30 dicembre 2016 sulla Gazzetta Ufficiale, nel quale si determina al comma 8 una proroga al 31 dicembre 2018 delle concessioni commerciali su area pubblica. Trattandosi di un Decreto Legge, la norma dovrà essere oggetto di conversione da Parlamento entro i successivi 60 giorni dalla pubblicazione e dunque occorre tenere presente che la norma stessa potrebbe essere in questa fase modificata. Nel frattempo la Regione Emilia-Romagna ha diramato a tutti i Sindaci e alle associazioni di categoria una comunicazione che riassume la situazione attuale e segnala ai Comuni che sul piano tecnico sono possibili due scenari: interrompere la pubblicazione dei bandi oppure procedere nel percorso definito riservandosi di sospendere o revocare successivamente la procedura e gli atti conseguenti in autotutela, qualora fossero confermate sopravvenute ragioni per farlo. Alle attuali condizioni, interrompere la pubblicazione dei bandi introduce il rischio di esporsi a conseguenze e costi eventualmente esposti dagli aventi causa: le concessioni infatti scadrebbero comunque tra maggio e settembre di quest’anno e non ci sarebbe il tempo materiale per riproporre il bando. Per queste ragioni il Comune di Bologna procederà secondo il percorso già approvato.
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