Talks internazionali su arte e sostenibilità
a cura di Maria Rita Bentini e Marinella Paderni
20 gennaio 2026, ore 17
Ultimo appuntamento con Robertina Šebjanič
serra madre, Le Serre dei Giardini, via Castiglione 132/3, Bologna
Martedì 20 gennaio alle ore 17, si conclude il ciclo di Talks internazionali su arte e sostenibilità, organizzati nell’ambito del progetto ART.IT – Art in Transition. Le arti tra sostenibilità ambientale e innovazione digitale, per indagare le connessioni tra arte, ecologia e innovazione e offrire uno spazio di confronto sulle grandi transizioni del nostro tempo.
Dopo gli incontri avvenuti tra novembre e dicembre con Marjetica Potrč, Tomás Saraceno e Caretto/Spagna, Timothy Ingold e ecoLogicStudio, l’ultimo appuntamento dal titolo Hydrosphere in Flux: Aquatocene avrà come protagonista l’artista slovena Robertina Šebjanič e sarà ospitato presso Serra Madre, il nuovo centro di produzione artistica di Kilowatt dedicato ad arte, scienza ed ecologia.
Il lavoro di Robertina Šebjanič si muove tra arte, ecologia e le mutevoli relazioni tra il mondo umano e quello extra-umano. Attraverso la lente del suono, Šebjanič ci invita nel mondo degli oceani, dei fiumi e dei laghi, esplorando gli ecosistemi in evoluzione, l’inquinamento acustico sottomarino e le sottili connessioni che plasmano la vita sotto e sopra la superficie dell’acqua. Attingendo al suo periodo di residenza artistica a bordo di diverse navi da ricerca, condivide spunti di ricerca artistica interdisciplinare che svela le dinamiche nascoste dell’idrosfera e approfondisce la nostra comprensione della coesistenza su un pianeta in cambiamento.
Il corpus più ampio di opere di Šebjanič esplora la comunicazione interspecie e le ecologie della coesistenza, come si vede nella sua serie a lungo termine Aurelia 1+Hz. Con Aquatocene, pone l’attenzione sull’inquinamento acustico sottomarino e sul suo impatto sulla vita marina. La sua serie in corso Echoes of the Abyss esamina le conseguenze ambientali delle munizioni (chimiche) affondate che rilasciano tossine dal fondale marino, un’eredità spesso trascurata ma urgente dello scarico bellico.
Robertina Šebjanič è un’artista e ricercatrice la cui pratica si muove attraverso le soglie fluide dell’ecologia, della (geo)politica e dell’arte, in sintonia con i ritmi e le fratture dei mondi acquatici. Il suo lavoro è stato premiato al Prix Ars Electronica, S+T+ARTS Prize, Falling Walls, Re:Humanism e ha ottenuto diverse borse di studio e residenze. Ha tenuto conferenze presso importanti università internazionali tra cui Stanford University (Palo Alto), UCLA Art | Sci Center (Los Angeles) e Arte+Ciencia UNAM (Città del Messico). Il suo lavoro è stato ampiamente esposto in musei, biennali e festival tra cui Villa Arson (Nizza), Ars Electronica (Linz), Tribeca Immersive (New York), Kunstgewerbemuseum (Berlin), Cukrarna (Ljubljana), Matadero (Madrid), Sea Art Festival (Busan), Akbank Sanat (İstanbul).
Il ciclo di Talks internazionali su arte e sostenibilità s’inserisce nel più ampio contesto del progetto ART.IT – Art in Transition, promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca per le Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica e Musicale, finanziato nell’ambito del PNRR. Capofila dell’iniziativa è l’Accademia di Belle Arti di Bologna, affiancata da partner nazionali quali l’Accademia di Belle Arti di Catania, l’Accademia di Belle Arti di Ravenna, l’Università di Bologna e l’Università di Macerata. ART.IT – Art in Transitionintende promuovere la ricerca e la pratica artistica in un contesto di scambio internazionale, sviluppando un percorso formativo articolato in quattro aree tematiche: arte e ambiente, arte e inclusione, arte e rigenerazione, arte e tecnologie contemporanee.
Instagram: instagram.com/art.intransition
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