Nei primi sei mesi di quest’anno il saldo naturale, cioè la differenza tra nati e morti, è stato di meno 321. In tutto il 2015 era stato registrato un saldo di meno 447.
Il cosiddetto saldo sociale effetto del movimento migratorio, invece, è positivo (più 308 persone nei primi sei mesi di quest’anno), mentre nel 2015 aveva avuto il segno meno (un calo di 175 persone), ma si tratta di scostamenti minimi, ben diversi dai dati di una decina di anni fa.
La “fotografia” demografica della popolazione modenese scattata sulla base dei dati 2015 e confermata dai primi sei mesi di quest’anno vede, quindi, una crescita dell’invecchiamento (l’età media è ormai di 45 anni) e un aumento del numero di anziani: sono oltre 14 mila ad avere più di 80 anni e ora rappresentano circa l’8 per cento della popolazione. Confermato anche il calo degli stranieri che oggi sono poco più di 28 mila pari al 15,4 per cento della popolazione, mentre nel 2012 erano 29.500, quasi il 16 per cento dei residenti.
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