Polizia Locale, i principali interventi di luglio e agosto del reparto Navile della Polizia Locale

controlli luglio-agosto PL Navile

Tra gli altri, due denunce per uso di atto falso e una per occupazione abusiva

BOLOGNA – Diversi gli interventi di cui si sono resi protagonisti gli agenti del reparto territoriale Navile della Polizia Locale durante i mesi di luglio e agosto, con attività di controllo e prevenzione che hanno spaziato dai controlli stradali, all’anti degrado, alla sicurezza e alle verifiche sulle attività commerciali.

Controlli che hanno riguardato in particolare le zone Corticella e Bolognina, dove in tema degrado il 30 luglio scorso, proprio in zona Corticella, agenti del reparto Navile hanno verificato a seguito di numerose segnalazioni dei residenti un’occupazione di un garage di proprietà Acer. All’interno viveva da giorni un uomo di 36 anni, privo del permesso di soggiorno e senza il consenso dell’intestatario. Sprovvisto di documenti, il soggetto è stato trasportato al comando per l’identificazione. Dopo gli accertamenti, che hanno evidenziato precedenti penali, l’uomo è stato denunciato per occupazione abusiva.

Spostandosi in Bolognina e anche in questo caso a seguito di segnalazioni dei residenti, gli agenti del Navile della Polizia Locale hanno effettuato accertamenti in alcuni pubblici esercizi, congiuntamente al personale della Polizia di Stato del posto di polizia recentemente istituito. Qui, sono stati  diversi i parrucchieri e bar sanzionati per occupazione abusiva di suolo pubblico e per violazioni della normativa commerciale. Dai controlli effettuati in un ristorante cinese, è stato appurato che sul retro erano stati accumulati numerosi fusti di olio esausto non correttamente smaltito: il materiale è stato posto sotto sequestro e il titolare è stato denunciato in stato di libertà per violazione della normativa ambientale.

E sempre in Bolognina, a fine luglio, una pattuglia del Navile in servizio di controllo territorio  ha udito delle urla provenire da un esercizio commerciale di via Albani. Gli agenti hanno visto  un gruppo di persone inseguire un uomo che fuggiva e si sono uniti nell’inseguimento. Raggiunto da un operatore, il cinquantacinquenne è stato bloccato, mentre i cittadini hanno riferito che il soggetto aveva appena compiuto una rapina ai danni di una commerciante. Entrato nel negozio chiedendo del denaro, al diniego della vittima, l’uomo ha afferrato per il collo la negoziante sottraendole il telefono, per poi fuggire.
L’oggetto del reato è stato recuperato e riconsegnato alla proprietaria, che ha sporto querela ed è stata medicata dal personale dell’ambulanza intervenuta. L’uomo è stato trasportato in comando per l’identificazione e denunciato in stato di libertà per rapina.

Sul versante controlli stradali invece, a fine luglio in Bolognina, è stato intimato l’alt a una Fiat Panda, ma il  conducente non si è fermato, dandosi così alla fuga. Inseguito da due pattuglie, è stato raggiunto dopo alcuni chilometri, ma è uscito dall’auto per poi allontanarsi a piedi, fingendo indifferenza dopo aver parcheggiato il mezzo. Quando l’uomo si è accorto della presenza degli agenti che lo stavano raggiungendo, ha ripreso la fuga prima di essere fermato. Il soggetto, un cinquantottenne, è risultato privo di patente in quanto sospesa per azzeramento punti. È stato pertanto denunciato per fuga a bordo del proprio veicolo e il mezzo è stato sequestrato, oltre alla sanzione per guida con patente sospesa e per le varie infrazioni commesse durante la fuga.

A metà luglio, sempre durante un controllo stradale, un uomo a bordo di un furgone è stato denunciato per trasporto di rifiuti pericolosi senza autorizzazione, con conseguente sequestro del mezzo. Il conducente, un quarantaseienne residente in provincia di Ferrara, ha dichiarato di lavorare per un’azienda che, da successivi controlli, è risultata priva di titoli per il trasporto rifiuti, essendo stata cancellata dall’Albo Gestori Ambientali per varie irregolarità. Nonostante questo, l’attività dell’impresa era proseguita, come pubblicizzato sui furgoni che promuovevano lo sgombero di capannoni. A questo punto si è proceduto ad accertamenti sul titolare dell’azienda, dai quali è emersa la gestione abusiva e illecita di rifiuti pericolosi (condizionatori, batterie, residui edilizi e vari materiali che richiederebbero una gestione appropriata). Inoltre è emerso che il primo soggetto denunciato, cioè il conducente del mezzo, fermato qualche giorno prima, era stato assunto senza contratto. Il titolare, un quarantaduenne residente a Bologna con numerosi precedenti per reati contro la persona e il patrimonio, è stato denunciato per gestione illecita di rifiuti, con relativo sequestro dei mezzi utilizzati, e segnalato all’Ispettorato del Lavoro per l’utilizzo di manodopera non contrattualizzata.

Ancora controlli stradali, sempre riferiti al mese di luglio, dove una pattuglia del reparto Navile ha fermato un’auto condotta da un cittadino di 24 anni. Dopo aver consegnato il passaporto, il conducente ha dichiarato di aver dimenticato la patente moldava a casa, abitazione poco lontana. Per evitare la guida senza patente, è stato invitato a farsela portare sul posto per verificarne la validità. Poco dopo è arrivato un amico con il documento del conducente e, una volta consegnata agli agenti, la patente è risultata però falsa. Grazie agli strumenti in dotazione, la pattuglia ha verificato difformità tali da confermare l’inequivocabile non genuinità del documento. L’uomo è stato quindi denunciato per guida senza patente e per uso di atto falso. Il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo.

E sempre in tema di falsificazione di documenti, ai primi di agosto, è stata fermata un’auto durante un controllo stradale, il cui conducente ventinovenne ha esibito i documenti, inclusa una patente pakistana con traduzione giurata. Il documento, fin da subito, ha presentato elementi di difformità rispetto all’originale e dopo ulteriori accertamenti con gli strumenti in dotazione alla Polizia Locale, è stato accertato che si trattava di un falso. Per questo motivo, il soggetto è stato accompagnato al comando, fotosegnalato e denunciato per uso e produzione di atto falso, sanzionato per guida senza patente e il veicolo è stato sottoposto a fermo per tre mesi. L’uomo non è risultato gravato da precedenti penali.