
CESENA – Orientamento al lavoro, rafforzamento della rete di Informagiovani e riqualificazione di spazi sociali, e protagonismo giovanile. Sono queste alcune delle tematiche trattate il 21 ottobre nell’ambito della conferenza stampa convocata a Cesena dall’Assessore regionale Giovanni Paglia (Lavoro, politiche abitative e politiche giovanili) con l’obiettivo di presentare i progetti attualmente in fase di realizzazione (finanziati dalle Delibere di Giunta regionale 1208 del 21/07/2025 – 1337 e 1338 del 04/08/2025) da parte del Comune di Cesena e dell’Unione dei Comuni Valle del Savio, e corrispondenti a un finanziamento regionale complessivo di 194.941,44 euro.
Alla conferenza stampa ha preso parte anche la Consigliera regionale Francesca Lucchi.
Ad aprire la prima fase dei lavori è stata l’Assessora alle Politiche giovanili Giorgia Macrelli ha dichiarato:
“Grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna riusciamo a finanziare una serie di attività fondamentali per sostenere il nostro Progetto Giovani e le progettualità avviate nei Comuni dell’Unione Valle del Savio. L’obiettivo è mettere al centro le ragazze e i ragazzi, valorizzandone il protagonismo e costruendo con loro relazioni significative, capaci di accogliere anche le loro fragilità”.
“Un esempio importante – commenta – è rappresentato dall’Educativa di strada, attiva dal 2022 con cinque operatori che intercettano i giovani nei quartieri della città, in particolare a Borello e nel centro storico. Attraverso attività realizzate al mattino e al pomeriggio riusciamo a coinvolgere ragazze e ragazzi a rischio dispersione scolastica e a creare con loro un dialogo diretto. Accanto a questo troviamo ‘Progetto Savana’, intervento mirato che oltre a coinvolgere queste due aree cittadine, anche il centro commerciale ‘Montefiore’. Nel corso del 2025 sono state realizzate 53 uscite, raggiungendo circa 2.100 giovani: con 350 di loro è stata costruita una relazione stabile e per circa 40 è stato avviato un percorso di presa in carico e orientamento verso servizi sociali o altre progettualità, tra cui anche iniziative più creative come il podcast ‘Quel che è successo è successo’, pubblicato su Spotify. La fascia di età più interessata è quella tra i 20 e i 27 anni”.
“A Borello, tra Cesena e Mercato Saraceno – prosegue l’Assessora – abbiamo potenziato la presenza educativa per intercettare anche gruppi di studenti delle scuole medie. Da ottobre è partita inoltre una sperimentazione importante: l’apertura di un centro giovanile nei locali della parrocchia, gestito da operatori dedicati”.
“A queste azioni – continua l’Assessora Macrelli – si affiancano iniziative innovative come ‘Street Hub’, nato insieme ai ragazzi che frequentano la zona della stazione e arrivato quest’anno alla sua quinta edizione, ‘OrientaGiovani’ ed ‘EstateAttivi’. Tutti questi progetti hanno un obiettivo comune: mettere i giovani al centro, offrendo spazi, strumenti e opportunità per esprimersi e crescere. Un’attenzione particolare inoltre la dedichiamo al benessere psicologico, con progetti come ‘Vulcanica’, attualmente in fase di graduatoria, e ad altre attività legate alla creatività, alle arti e alla socialità, che rappresentano per molti giovani un canale fondamentale per esprimersi e trovare nuove strade per il futuro”.
La Presidente dell’Unione dei Comuni Valle del Savio, Monica Rossi, ha commentato: “Anche nella nostra vallata stiamo portando avanti diversi progetti significativi, come la WebRadio nata a Mercato Saraceno e oggi in piena fase di rilancio grazie all’impegno dell’assessore Ignazio Palazzi. Il vero segreto di questo percorso è uno: rendere i giovani protagonisti. Se un progetto viene imposto dall’alto, è difficile che venga sentito davvero come proprio; ma quando nasce dalle loro idee, dai loro interessi e dal loro coinvolgimento diretto, allora funziona. Per questo stiamo lavorando per cambiare approccio, puntando su un protagonismo reale, non di facciata. È questo che genera partecipazione autentica, voglia di mettersi in gioco e senso di appartenenza. Ed è proprio questa prospettiva che rende vincente la nostra strategia”.
L’Assessore regionale Giovanni Paglia (Lavoro, politiche abitative e politiche giovanili), ha dichiarato: “Sono diversi i progetti finanziati dalla Regione per un importo di circa 194.941,44 euro: un investimento importante, capace di generare un impatto molto forte nei territori coinvolti. È proprio questa la forza del sistema delle politiche giovanili così come è strutturato in Emilia-Romagna: un modello che mette in rete istituzioni, enti locali e giovani, valorizzando la progettualità che nasce dal basso. A questi finanziamenti si affianca un coinvolgimento molto attivo dei Comuni e delle realtà locali, che hanno un ruolo fondamentale: intercettare e interessare ragazze e ragazzi, dare loro spazio, voce e strumenti per realizzare idee e progetti. Molte delle iniziative che oggi vediamo nascere nei territori partono da un lavoro volontario dei giovani stessi e si trasformano nel tempo in vere e proprie esperienze di impresa culturale o in forme di impegno civico strutturato. Come classe politica abbiamo una grande responsabilità: dobbiamo agire in modo contro-intuitivo, investendo su chi oggi rappresenta una minoranza numerica nelle nostre comunità. In un territorio che invecchia, le politiche giovanili diventano uno strumento strategico: il primo canale con cui le istituzioni dialogano con i giovani, mettendo al centro partecipazione, protagonismo e attivazione. Ed è da qui che può nascere un cambiamento reale e duraturo”.








