“Poesia senza quartiere”: Oltre Lab ospita il reading di Gabriele Parrillo con le musiche dal vivo di Sara Calvanelli

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PARMA – Giovedì 21 marzo 2024, alle 18.30, in occasione della Giornata Mondiale UNESCO della Poesia, Oltre Lab tiene a battesimo la propria programmazione culturale ospitando il reading di Gabriele Parrillo dal titolo “Poesia senza quartiere”. Ad accompagnare la lettura, le musiche dal vivo di Sara Calvanelli alla fisarmonica e alla voce.

Oltre Lab è lo spazio di animazione culturale, riaperto grazie a un innovativo percorso di co-progettazione guidato dal Comune di Parma, proprietario dell’immobile, insieme a TurboLenta APS e al Consorzio Ossigeno.

Tra i libri e le piante del nuovo centro culturale di Piazzale Bertozzi risuoneranno le “parole per la primavera” di Neruda, di Majakovskij e di tanti altri poeti, selezionate per celebrare la nuova stagione che si apre. Largo spazio all’improvvisazione: gli spettatori infatti sono invitati a proporre essi stessi una propria poesia del cuore da declamare, in aggiunta ai brani già previsti.

Nel pieno della mission di Oltre Lab, la performance verrà inoltre anticipata da un momento di coinvolgimento attivo del quartiere. Due ore prima, alle 16.30, nel vicino Piazzale Picelli Gabriele Parrillo attenderà insieme ai genitori i bambini all’uscita dalla Scuola Cocconi, e regalerà anche a loro un momento poetico di benvenuto alla primavera.

Gabriele Parrillo

Attore e regista romano, insegnante Linklater per liberare la voce naturale. Trasferitosi in Appenino, ha dato vita a un teatro in cammino a cielo aperto, sull’onda del successo del Cammino del Perdono, partito dal Castello di Canossa (2010-2018). Più di recente, dal 2021 è autore, regista e interprete del progetto Alberi in Cammino – percorsi di teatro e danza sotto gli alberi secolari dell’Appennino Emiliano in collaborazione con Associazione dei Comuni Virtuosi e TurboLenta.

Sara Calvanelli

Spaziando da canti antichi a sperimentazioni, dall’improvvisazione libera alla scrittura per teatro, danza e immagine, Sara ha sempre cercato una dimensione personale e femminile dell’accordion. Il suo album di debutto Onironautiche (2017, Amadeus Arte) ruota attorno all’esplorazione – anche attraverso il canto – del lato acquatico e lunare di uno strumento principalmente noto per i suoi spettacoli virtuosistici, ma che tiene la sua essenza nel respiro e nelle radici ancestrali.