“Sostanzialmente – spiega l’assessora all’Inclusione Sociale Nicoletta Corvi – ci si sottopone a una valutazione esterna, realizzata da soggetti di specifica e qualificata competenza, per mappare la capacità del territorio di essere inclusivo, a tutti gli effetti, nei confronti delle persone con disabilità. Una vera e propria analisi a 360°, che sarà condotta con una metodologia scientifica, tra interviste e approfondimenti documentali, consentendoci di misurare i punti di forza e gli ambiti in cui, invece, possiamo e dobbiamo migliorare per garantire a tutti i cittadini qualità di vita e un welfare comunitario che possa realmente definirsi tale”.
L’adesione al progetto, avviato tra il 2021 e il 2022 con una sperimentazione nel Bresciano ed esteso, nel tempo, a nuove aree territoriali, consente di ottenere il rilascio di un marchio, quello di Comunità Amica della Disabilità, “che non rappresenta un punto di arrivo – sottolinea Nicoletta Corvi – ma un riferimento, un parametro per aiutarci a pianificare in modo strategico e ottimale tutte le attività volte ad assicurare la tutela dei diritti, della dignità e dell’autonomia personale”.
La partecipazione al monitoraggio avviene d’intesa con l’Azienda Usl, come Distretto sociosanitario di Piacenza, “ma riguarda da vicino tutta la nostra comunità: istituzioni, tessuto associativo, rete dei servizi, cittadini. Perché ciascuno di noi, quando si parla di un tema così importante, non può non dirsi coinvolto”.
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