Piacenza che scrive: domani alla Besurica il terzo incontro con Claudio Visentin e il suo libro “Luci sul mare”

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PIACENZA – Terzo appuntamento, venerdì 20 maggio alle 17.30, alla biblioteca Besurica, con il ciclo di incontri “Piacenza che scrive” realizzati dalla Biblioteca Passerini Landi. Ospite del pomeriggio letterario sarà lo scrittore Claudio Visentin, che presenterà il suo libro “Luci sul mare. Viaggio tra i fari della Scozia sino alle isole Orcadi e Shetland”, in colloquio con Anna Leonida e Adele Boncordo dell’Associazione Nuovi Viaggiatori che promuove l’iniziativa.

Milanese, Visentin insegna “Cultural History of Tourism” all’Università della Svizzera italiana a Lugano, nell’ambito della laurea specialistica “Master in International Tourism”, della quale è stato Project Manager. Dal 2011 al 2014 ha diretto la Fondazione “Bergamo nella Storia”, che custodisce i principali edifici storici della città, e il Museo storico di Bergamo. Ha insegnato Sociologia del Turismo presso l’Università Cattolica di Milano e di Bergamo. Ha anche ideato e diretto la prima scuola universitaria dedicata al viaggio, e attualmente è presidente della associazione che ne continua l’attività. Da diversi anni scrive di viaggi e turismo per l’inserto domenicale del “Sole24Ore”, cercando di introdurre un nuovo punto di vista nel giornalismo specializzato in questo campo, spostando l’attenzione dalle destinazioni agli stili di viaggio. Presenterà, in questa occasione, “Luci sul mare. Viaggio tra i fari della Scozia sino alle isole Orcadi e Shetland” le cui storie, tra tempeste e naufragi, relitti e tesori, la vita faticosa e solitaria dei loro guardiani in luoghi estremi, sono raccolte in questo affascinante viaggio.

Terzo incontro, quello di domani, dopo i due precedenti, di cui quello inaugurale sempre alla “Besurica”, con la presentazione del libro di poesie di Maria Chiara Razzini, “Da un treno” (L’Erudita) in colloquio con la scrittrice Ben Pastor. Sono gli stati d’animo a parlare in “Da un treno”, in un ricco fluttuare di parole. “A volte ci parlano con disincantata ironia – ha sostenuto la poetessa – altre lasciano che sia il sentimento con tutte le sfumature a vestirsi di dolcezza, ma anche con lucida freddezza e sensibilità, per parlare delle ferite dell’amore e dell’amicizia”. Ben Pastor ha invece sottolineato che “ci sono anche tematiche sociali che, con abile semplicità e delicatezza, fanno capolino dai versi e diventano come un faro per Maria Chiara Razzini con la grazia e la ricchezza dei suo versi, in una danza di riferimenti e rimandi che avvolge il lettore”.

Il secondo appuntamento ha invece visto ieri sera l’architetto Valeria Poli in colloquio con il giornalista Mauro Molinaroli sul volume “Alessio Tramello” (Lir) nel cortile della Passerini Landi. Un volume che va alle radici dell’architetto piacentino, autore di alcune tra le più belle costruzioni religiose nel periodo rinascimentale. Valeria Poli ha spiegato il concetto di “fabbrica” durante il Rinascimento e l’influenza del Bramante che spesso venne a Piacenza su invito dello stesso Tramello, cui è stata riconosciuta la paternità di tre emblematiche chiese della nostra storia urbana: la basilica di Santa Maria di Campagna, la chiesa di San Sisto e la chiesa di San Sepolcro. Una lezione articolata e precisa, quella di Valeria Poli, che ha sottolineato come il Rinascimento ebbe variegate espressioni e come quello piacentino avesse, come riferimento, Milano e le sue architetture.