Per la gestione delle aree di sgambamento di via Cedri, via Vicenza e via Todeschi pronti tre patti di collaborazione tra Comune e cittadini

10

Accordi nati da percorsi di partecipazione che prevedono il coinvolgimento delle ‘comunità di riferimento’ nella cura degli spazi

FERRARA – Si fondano sul principio della collaborazione tra cittadini e Amministrazione, per la cura dei beni comuni urbani, i patti che saranno sottoscritti tra il Comune di Ferrara e le ‘comunità di riferimento’ di tre diverse aree di sgambamento cani presenti sul territorio. Le aree, tutte di recente realizzazione da parte del Comune su richiesta dei cittadini, sono quelle di via Dei Cedri, via Vicenza (a Pontelagoscuro) e via Todeschi (a Porotto), protagoniste nei mesi scorsi di percorsi partecipativi mirati a garantirne una gestione basata sulla civile convivenza tra i proprietari di cani che le frequentano e i residenti delle abitazioni limitrofe.

I patti, frutto dei percorsi partecipativi, sono stati approvati oggi dalla Giunta comunale su proposta dell’assessore Alessandro Balboni e prevedono, per ciascuna area, la creazione di ‘comitati di civile convivenza’ composti da proprietari di cani e da residenti, che si impegnano a collaborare con il Comune nella gestione dell’area, occupandosi fra l’altro della sua apertura e chiusura ad orari concordati (7.00 o 7.30 e 20.00 o 21.00).

“In tema di benessere animale – spiega l’assessore Alessandro Balboni – il Comune di Ferrara sperimenta modalità innovative che vedono il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini. I Patti che saranno sottoscritti pongono l’attenzione, in particolare, sulla cura e la quotidiana manutenzione e gestione delle nuove aree di sgambamento realizzate da questa Amministrazione e inaugurate questa estate. È un modo per garantire il controllo e la cura di questi spazi e al contempo sensibilizzare e coinvolgere nelle attività di gestione i proprietari dei cani, nell’interesse dei loro animali domestici”.

In base agli accordi, i comitati si impegnano anche a monitorare il rispetto della normativa riguardante le aree di sgambamento e a segnalarne eventuali violazioni agli organi competenti, oltre che a fornire ai cittadini informazioni e chiarimenti circa l’uso dell’area e a prendersene cura con azioni concordate con l’Amministrazione.

Questi primi tre patti potranno fare da modello per altri accordi simili con comunità di riferimento che vogliano collaborare alla gestione di altre aree di sgambamento del territorio.