Accompagnati dalle esperte archiviste, i partecipanti avranno l’opportunità di conoscere le storie dei neonati accolti a partire dal diciassettesimo secolo fino agli inizi del Novecento attraverso la “ruota” del brefotrofio, poi dati in affido alle balie oppure ospitati all’interno degli orfanotrofi cittadini. Certificati, documenti e carte, ma anche segnali di riconoscimento conservati a centinaia all’interno delle cassette, piccoli oggetti di varia natura ma ricchi di significato, che lasciati addosso ai bambini o nascosti tra le fasce, mantenevano viva nei genitori la speranza di poter un giorno riabbracciare il proprio figlio o la propria figlia.
La visita guidata è gratuita; per prendervi parte è obbligatorio iscriversi, dalle ore 9 di lunedì 27 gennaio, e fino ad esaurimento dei posti disponibili, contattando lo 0523-492724, operativo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30.
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