Il volume è costruito come un viaggio nelle stratificazioni del monumento a partire dal tempio preesistente, di cui restano poche tracce, alla fabbrica dei secoli XII e XIII, con l’apporto di Wiligelmo e Nicolò; dalle testimonianze medioevali e rinascimentali fino agli affreschi di Guercino, Carracci e Procaccini in età barocca, per finire con i rifacimenti neogotici dell’epoca scalabriniana, di per sé senza impatto storico, ma che oggi valgono soprattutto come testimonianza di una pratica di stile che a Piacenza, forse unica per quantità, trovò accoglienza e seguito nei primi anni del Novecento.
Alla rivisitazione della cattedrale per le ragioni dell’arte, si accompagnano le riflessioni sul valore simbolico e teologale, oltre che tradizionale, delle strutture e delle decorazioni.
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