Pallavolo Bologna, il metodo del club al centro della formazione per allenatori e dirigenti

BOLOGNA – Il metodo Pallavolo Bologna sta in un’idea semplice, e cioè che un club lo tengono in piedi quattro figure insieme: gli atleti, gli allenatori, i dirigenti e i volontari, la società.

Se remano dalla stessa parte funziona, altrimenti no.

È il filo della serata di formazione che si è tenuta lunedì 8 settembre nella sala del Comitato Regionale CONI dell’Emilia-Romagna, condotta dal presidente Andrea Cappelletti, alla presenza di allenatori e dirigenti della società e di quelle realtà che compongono la Pallavolo Bologna.

Il lavoro sinergico non è rimasto sulla carta.

In sala c’era Andrea Asta, primo allenatore della Serie B e direttore tecnico del settore giovanile, un doppio incarico assegnato per tenere insieme la prima squadra e il vivaio.

Sullo stesso principio è costruito il calendario: Serie B maschile e Serie C femminile giocano in casa a giornate alterne, così i gruppi giovanili possono seguire l’una quando l’altra è in trasferta.

E ai tecnici è stato proposto anche il percorso inverso, portando i giocatori delle prime squadre agli allenamenti dei più piccoli, perché un bambino che il sabato ha giocato dieci minuti con un atleta di Serie B la domenica lo va a vedere in campo.

Per la società sportiva gli allenatori sono la vetrina“, è il modo in cui Cappelletti l’ha detta ai diretti interessati, “sono quelli che insegnano ai bimbi e alle bimbe cosa fare quattro volte a settimana“.

Per un club che conta oltre quattrocento atleti fra maschile, femminile e settore

giovanile, preparare chi sta in palestra è la parte del lavoro che si vede meno e pesa di più.

Nello stesso spirito, lo scorso giugno la Pallavolo Bologna ha chiesto alle proprie famiglie come fosse andata l’annata, e le risposte del sondaggio sono finite sul tavolo degli allenatori. Da lì escono le indicazioni su cui si è deciso di lavorare, a partire dalla comunicazione e dall’organizzazione della stagione, e la conferma che i genitori sono disposti a metterci del proprio, con il tempo e con le competenze.

Una bella serata di confronto con i nostri allenatori e i nostri dirigenti, per vedere cosa possiamo pensare per il futuro della nostra società“, il commento del presidente Andrea Cappelletti a margine dell’incontro.

Una serata costruttiva, perché nasce da una formazione pensata per i nostri allenatori e da un sondaggio che abbiamo fatto alle nostre famiglie: abbiamo chiesto loro il livello di soddisfazione e sono emerse ottime indicazioni per migliorare, per programmare meglio, per comunicare meglio e per essere un po’ più accoglienti in uno sport che pian piano diventa l’unione di tante famiglie“.