Oltre 2 etti di marijuana nascosti nella credenza in cucina, cocaina e banconote per oltre 1700 euro

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Il sequestro e l’arresto fatto dalla Polizia Locale di Rimini nell’ambito dell’attività di contrasto allo spaccio

RIMINI – È stato arrestato ieri pomeriggio, dalla Polizia Locale di Rimini un giovane italiano con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Un’operazione condotta dagli uomini in borghese della Squadra Giudiziarie che si è svolta dopo alcune indagini di pedinamento e controllo nella zona del centro storico di Rimini.
Alcune erano state, nei giorni precedenti, le segnalazioni da parte di residenti e fruitori di un locale dcentro storico, che avevano allertavo la centrale radio dei vigili di una possibile attività di spaccio di sostanze stupefacenti nelle ore serali e nelle immediate vicinanze del locale. Movimenti sospetti che sono stati presi in esame anche dagli agenti in borghese durante i diversi appostamenti e che hanno portato ad identificare un italiano residente a Rimini.  Gli agenti, dopo averlo osservato a lungo e seguito, si sono portati direttamente a casa sua dove – con una perquisizione domiciliare di iniziativa della Polizia Giudiziaria – le ricerche che hanno confermato i sospetti.
Conservati in un barattolo di vetro nella credenza in cucina, gli agenti infatti hanno trovato 215 grammi di marijuana. Il giovane consegnava poi spontaneamente agli agenti una scatola contenete altri 40 grammi di cocaina ancora da tagliare e banconote per un valore di 1750 euro. Soldi messi sotto sequestro insieme alla sostanza stupefacente, perché ritenuti proventi dello spaccio. Nell’appartamento poi sono stati trovati anche un bilancino di precisione e tutto il materiale occorrente per il confezionamento delle dosi.

L’uomo, che è stato tratto in arresto con l’accusa dispaccio di sostanze stupefacenti come prevede l’articolo 73 del DPR 309 del 90, è stato condotto al termine della perquisizione nella Casa Circondariale di Rimini. Attualmente è a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa di comparire davanti al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rimini per la convalida dell’arresto.