Oggi messa per i caduti a San Cataldo

Domenica 4 novembre alzabandiera al monumento dei Caduti per il Giorno dell’unità nazionale e delle forze armate; cerimonia al Sacrario della Ghirlandina

logocomune-modenaMODENA – Venerdì 2 novembre alle ore 9 nella chiesa del cimitero monumentale di San Cataldo a Modena l’arcivescovo di Modena celebra una messa a suffragio dei defunti e dei caduti di tutte le guerre. Alla cerimonia partecipano il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, il generale comandante dell’Accademia militare Stefano Mannino e le autorità civili e militari.

Seguiranno l’alzabandiera in occasione del Centenario del termine della Prima Guerra Mondiale e i 968 cippi del Sacrario saranno ornati con coccarde tricolori con cui la Città di Modena ricorda i suoi Caduti. Verranno resi gli onori, inoltre, ai caduti di tutte le Campagne nazionali con il generale Mannino che depositerà una corona d’alloro. L’omaggio si svolgerà anche al sacello dei caduti dell’Accademia militare, al famedio dei caduti della Guerra di Liberazione, ai sacelli dei caduti del Presidio militare di Modena e della Seconda Guerra mondiale 1940-45.

Domenica 4 novembre, alle 9, al monumento dei Caduti di viale Rimembranze, in occasione del Giorno dell’unità nazionale e della Giornata delle forze armate e del combattente, invece, è in programma la cerimonia dell’alzabandiera e la deposizione di una corona di alloro (ammaina bandiera alle 16.30).

Alle 9.15 è prevista nella sede della Prefettura la deposizione di una corona ai caduti, così come avverrà alle 9.30 al Sacrario della Ghirlandina.

Nel manifesto promosso dalle istituzioni modenesi insieme alle associazioni combattentistiche d’arma e partigiane nell’anno del Centenario si ricorda in particolare “l’eroismo dei soldati italiani che la fronte combatterono e caddero” e il 70° anniversario della Costituzione, rivivendo “l’orgoglio del popolo italiano che, con la lotta al nazifascismo, ha restituito liberà e dignità al Paese”. Viene inoltre ribadita l’importanza della trasmissione della memoria storica alle giovani generazioni “quale monito e testimonianza perché non si ripetano gli errori del passato” e si manifesta riconoscenza “alle Forze armate, presidio delle istituzioni repubblicane, e a tutti i nostri militare impegnati fuori area”.