Ferrara

Nuovi parapetti sul ‘sopramura’ di via Baluardi

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Vicesindaco Balboni: “Più sicurezza sul camminamento riqualificato con il progetto Look-Up”

FERRARA – Proseguono le azioni di cura, valorizzazione e messa in sicurezza del patrimonio monumentale della città. A seguito dell’inaugurazione del percorso accessibile sulla parte alta delle Mura di via Baluardi, che conduce al Baluardo dell’Amore, rientrante nella strategia di rigenerazione urbana LOOK UP! ATUSS Ferrara, sono state ultimate le lavorazioni per aumentare notevolmente il livello di sicurezza lungo il tracciato.

“Questo ulteriore intervento -esordisce il Vicesindaco con delega alle Opere Pubbliche Alessandro Balboni – è un presidio di sicurezza importante, che rispecchia gli obiettivi ATUSS di accessibilità, sicurezza e inter-generazionalità. Il percorso oggi è fruibile da tutti, studiato per facilitare chi ha disabilità motorie o sensoriali grazie alla pavimentazione e all'”ascensore” che garantisce l’accessibilità anche dal lato di San Giorgio. Abbiamo alzato i parapetti ad almeno un metro e chiuso gli spazi attraverso una rete metallica per proteggere bambini e animali dal passarci in mezzo, inoltre adesso hanno una colorazione coerente con il percorso e gli interventi sui baluardi storici. Oggi il percorso è  finalmente sicuro per tutti -conclude il Vicesindaco Balboni- grandi, piccoli e amici a quattro zampe” 

L’intervento ha visto l’innalzamento dei parapetti metallici fino ad un’altezza di almeno un metro, mettendo così in sicurezza i punti in cui le mura storiche risultano basse o assenti. Contestualmente, sono state installate specifiche reti metalliche per evitare qualsiasi rischio di scivolamento sotto la ringhiera. Particolare attenzione è stata data anche all’impatto visivo: le strutture metalliche sono state verniciate in perfetta armonia con i colori e l’estetica dell’intero percorso, lasciando invariata la vista dal vallo sottostante.

L’opera si inserisce all’interno del piano LOOK UP! ATUSS Ferrara, finanziato con oltre 10 milioni di euro tra fondi PR FESR – FSE+ della Regione Emilia-Romagna e risorse comunali, con l’obiettivo di rendere gli spazi storici sempre più inclusivi, protetti e fruibili da tutta la comunità.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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