Parma

Nuova palazzina per l’Itis da Vinci di Parma: consegnate ufficialmente 40 nuove aule

ITIS DA VINCI PARMA Inaugurata la nuova Palazzina Disponibili 40 nuove aule 002 Taglio del nastro – 12 settembre 2026

Opera curata dalla Provincia di Parma: intervento da 14,8 milioni di euro con fondi Pnrr

PARMA – Una forma che idealmente abbraccia tutto il campus scolastico mettendo a disposizione 40 nuove aule all’avanguardia per accogliere quasi un migliaio di persone tra studenti, studentesse, docenti e collaboratori. 

La nuova palazzina dell’Itis da Vinci di Parma, frutto di un concorso di idee in ambito Pnrr, è un edificio con valenze urbane oltre che un progetto di architettura. Un edificio che si inserisce nel contesto come parte di un sistema più ampio, mettendo in relazione i diversi fabbricati del sistema scolastico esistente, non solo dal punto di vista funzionale, ma anche simbolico. 

Ha tutte queste caratteristiche la nuova palazzina, inaugurata questa mattina con il taglio del nastro da parte delle autorità. 

Intervenuti il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti; il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale; il presidente della Provincia Alessandro Fadda; il sindaco del Comune di Parma Michele Guerra; il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna – Ambito territoriale di Parma Andrea Grossi; il preside dell’Itis da Vinci Giorgio Piva, l’architetto Giacomo De Amicis dello studio De Amicis Architetti e Daniela Allodi, presidente ditta Allodi srl di Parma, esecutrice dell’opera. 

La nuova palazzina dell’Itis si estende su una superficie di 5mila metri quadrati ed è stata l’opera più importante tra quelle, di competenza della Provincia di Parma, finanziate con i fondi Pnrr: 14,8 milioni di euro totali dei quali 14,25 dal Pnrr e 550mila euro dall’ente di Palazzo Giordani. 

Le caratteristiche della Palazzina 

La nuova palazzina dell’Iits – progettata dallo studio De Amicis Architetti e seguita per la Provincia dal Servizio Edilizia scolastica, diretto da Elisa Botta e, nella prima fase, seguita da Paola Cassinelli – è stata concepita come una polarità urbana, capace di entrare in relazione con gli altri edifici pubblici, a partire dal vicino auditorium. Il dialogo tra i due edifici di grande scala diventa così il punto di partenza per immaginare l’evoluzione dell’intero comparto come un unico grande parco urbano, capace di integrare funzioni pubbliche primarie e spazi aperti fruibili.

L’organizzazione di ogni piano si articola in fasce funzionali che comprendono gli spazi collettivi, le aree di servizio, gli ambienti per la didattica e le terrazze vetrate affacciate sulla città. Il sistema distributivo, basato su gallerie e rampe pedonali anziché sui tradizionali corridoi e scale, non svolge solo una funzione di collegamento, ma genera spazi di relazione utilizzabili anche al di fuori delle lezioni. Questa configurazione, insieme alla flessibilità di aule e laboratori, supporta metodologie didattiche innovative, favorendo attività collaborative e una maggiore interazione tra studenti e docenti.

L’edificio è realizzato con una struttura in calcestruzzo armato a vista che, diventando essa stessa l’elemento architettonico più significativo, da un lato garantisce rapidità di esecuzione e dall’altro limita nel tempo le attività di manutenzione. L’architettura si distingue per la sua essenzialità e per una certa austerità espressiva, ritenuta una chiave idonea a esprimere un alto valore civico: la “verità strutturale” è intesa anche come contenuto educativo.

Le strategie di sostenibilità partono dallo studio delle forme dell’involucro: le sporgenze dei balconi e della copertura, insieme ai sistemi di schermatura solare, regolano l’apporto della radiazione solare, migliorano il comfort termoigrometrico e riducono il fabbisogno energetico dell’edificio.

Questo approccio ha consentito di ottimizzare il dimensionamento degli impianti, contenendo consumi, costi di gestione e manutenzione. Il progetto è conforme agli standard Nzeb (Nearly zero energy building), garantendo elevate prestazioni energetiche e un ridotto impatto ambientale.

Il posizionamento della scuola sul margine dell’area a disposizione ha consentito di massimizzare la dimensione degli spazi esterni, che non si configurano quindi come semplici aree di accesso o di passaggio, ma come un grande playground interamente fruibile. Un grande basamento proietta all’esterno il piano terra dell’edificio e costituisce una sorta di gradinata continua verso le aree attrezzate, diventando parte integrante dell’esperienza scolastica e offrendo ulteriori occasioni di relazione anche al di fuori dei momenti istituzionali.

Il progetto e il cantiere

Il progetto fu approvato il 30 giugno del 2023 e la gara fu indetta il 12 luglio, appena 12 giorni dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice degli appalti con aggiudicazione avvenuta il 18 settembre, in tempi record, grazie al grande lavoro svolto dalla Stazione unica appaltante della Provincia di Parma. 

I lavori furono consegnati il 21 novembre del 2023, alla ditta Allodi Srl di Parma. Il 16 gennaio del 2024 la cerimonia della posa della prima pietra. Poi a febbraio 2025 l’inaugurazione del primo lotto, con la consegna delle prime 11 aule. Lo scorso maggio la conclusione ufficiale del cantiere, nel pieno rispetto dei tempi previsti dal Pnrr. 

Le dichiarazioni

Alessandro Fadda, presidente della Provincia di Parma.

“Consegniamo al territorio Parmense un edificio scolastico all’avanguardia. La nuova palazzina dell’Itis da lunedì 15 settembre potrà accogliere studenti e studentesse in ambienti moderni, dotati di tutti i comfort per affrontare al meglio un percorso di studi molto importante come quello delle superiori che rappresenta un passaggio rilevante nella formazione di ragazzi e ragazze. Nel giorno dell’inaugurazione c’è l’orgoglio della Provincia di Parma che ha completato tutti i diciotto progetti Pnrr per un importo complessivo di 31 milioni di euro. Questo grazie al lavoro di un gruppo di tecnici bravi e preparati che ha seguito con grande attenzione tutte le fasi di progettazione, gara ed esecuzione dei lavori. A loro va il mio ringraziamento, certo del fatto che la soddisfazione più grande, in questi anni, sia stata quella di vedere le nuove aule riempirsi di sogni e progetti dei nostri studenti e delle nostre studentesse”.  

Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione 

“La nuova palazzina dell’Itis di Parma è uno dei 166 edifici nell’ambito del Pnrr che sono stati abbattuti e ricostruiti con tecniche nuove. Un grande risultato che si aggiunge al recupero e alla messa a norma di altre 1.400 scuole in tutt’Italia, per un investimento complessivo di 3,9 miliardi di euro. 

Poter dare agli studenti strumenti migliori non è soltanto una questione estetica, ma anche un modo per appassionarli al mondo della scuola, a quello che apprenderanno. 

Abbiamo ottenuto risultati strepitosi per le scuole di ogni ordine e grado: dai nidi alle scuole dell’infanzia, dalle primarie alle secondarie sino all’università passando per la riforma dell’Its. Possiamo dire che sono stati spesi bene i soldi che ci siamo conquistati sul campo. 

Faccio i complimenti alla Provincia di Parma che ha dato attuazione a tutti i suoi progetti Pnrr entro i tempi, certificando già il 94% della spesa. Qui c’è stata capacità di filiera: dalla progettazione all’esecuzione dei lavori sino al coordinamento della governance. Un’ultima considerazione: in tanti ritengono inutili le province. Penso di poter dire che come stazioni appaltanti di tutti i lavori del Pnrr le province siano state le migliori: hanno fatto gli appalti bene per sé e per altri. Questa funzione andrebbe valorizzata, bene, come merita il lavoro di tutti i professionisti che l’hanno compiuta”. 

Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna. 

“Investire nella scuola significa investire nelle persone, nelle loro capacità e nelle loro competenze e, quindi, nel futuro della nostra comunità. L’istruzione, la formazione e la ricerca sono il motore dell’innovazione economica, culturale e sociale dell’Emilia-Romagna e rappresentano una condizione fondamentale per continuare a garantire opportunità alle nuove generazioni. La nuova palazzina dell’Itis da Vinci è un investimento importante sul territorio e sui suoi giovani, perché mette a disposizione ambienti moderni e adeguati a un percorso di formazione che deve accompagnare ragazze e ragazzi nelle grandi trasformazioni che stiamo vivendo e nelle sfide del futuro”. 

Michele Guerra, sindaco del Comune di Parma. 

“Un giorno importante che ci consegna i lavori che per molto tempo hanno impegnato questa parte di città e l’Itis. È un quartiere scolastico tra i più vivi della città. Qui si costruisce il futuro di tanti ragazzi e ragazze che dalla città e da tutto il territorio vengono a studiare qui. È importante metterli nelle condizioni di farlo al massimo del comfort e di quelle che sono le condizioni migliori per la didattica. Il Pnrr, da questo punto di vista, è stato molto importante perché in ogni ordine e grado di scuola abbiamo avuto tanti lavori in città ed oggi consegniamo un comparto molto più forte di prima, a Parma”. 

Giorgio Piva, dirigente scolastico Itis da Vinci di Parma. 

“Inauguriamo oggi il nuovo plesso scolastico dell’Itis Leonardo da Vinci di Parma, un’opera strategica realizzata grazie anche ai fondi Pnrr. La struttura, progettata secondo i più moderni standard di sicurezza e sostenibilità ambientale, rappresenta un’eccellenza per il territorio e per le studentesse e gli studenti: di fatto un’opportunità per tutta la comunità, la possibilità di fare scuola in ambienti all’avanguardia appositamente progettati e costruiti per la didattica e l’apprendimento. Sento il dovere di ringraziare tutti coloro i quali hanno reso possibile la realizzazione del plesso, che hanno creduto in quest’opera e che, ciascuno per le proprie competenze, hanno permesso che dal progetto si passasse al concreto. A nome di tutta la comunità dell’Iits Leonardo da Vinci, ancora una volta, il mio più sincero grazie: se è vero che a scuola più che altrove si costruisce il buon futuro di una comunità, qui siamo nelle migliori condizioni per poterlo fare”.

Andrea Grossi, dirigente dell’Ufficio scolastico per l’Emilia-Romagna – Ambito di Parma 

“Questo intervento di edilizia scolastica è destinato a lasciare un segno indelebile sia nella storia dell’Iits Da Vinci, sia nel polo degli istituti di Via Toscana e in tutto il sistema delle scuole superiori della città. Una riconfigurazione strutturale che consente alla scuola di offrire ai propri studenti ambienti di apprendimento adeguati alle nuove sfide dell’istruzione tecnica in termini di vivibilità, flessibilità e sostenibilità. Consente alla scuola di presentarsi con un nuovo volto, al contempo rilevante e rassicurante, nel contesto urbano. Porta a compimento infine il disegno complessivo dell’istituto, che si articola in una coerente integrazione di aule, laboratori, spazi esterni e spazi per i servizi per accogliere gli studenti che potranno frequentarlo con fiducia, consapevolezza e apertura all’innovazione”.  

Giacomo De Amicis, architetto dello studio De Amicis Architetti. 

“Abbiamo progettato un edificio che, innanzitutto, fosse capace di assumere un chiaro ruolo urbano e di costruire un sistema di relazioni duraturo con la città, in modo che, in futuro, anche a fronte di necessità diverse, possa continuare a essere una polarità territoriale. Inoltre, la sua organizzazione tipologica, semplice e flessibile, lo rende realmente ‘reversibile’ ad altri usi in qualsiasi momento, garantendo così che la sua funzione pubblica possa reiterarsi nel tempo, anche in forme che oggi non conosciamo”. 

Daniela Allodi presidente ditta Allodi srl di Parma, esecutrice dell’opera

“Si tratta di un risultato ottenuto con un grande lavoro di squadra. Opere così importanti coinvolgono una pluralità di attori, per la buona riuscita. Dal punto di vista tecnico-esecutivo la principale difficoltà è stata quella dell’organizzazione del cantiere vista la contemporaneità del cantiere con l’attività didattica per garantire la massima sicurezza. Abbiamo realizzato un primo blocco di aule, consegnato per essere utilizzato a febbraio del 2025, e poi sono iniziati i lavori del secondo blocco, completato nella primavera di quest’anno. Ed oggi abbiamo una struttura pienamente efficiente per il nuovo anno scolastico”.

Video: droni della struttura: https://we.tl/t-NEgfhyTydaiMHWkL

Video ed interviste a questo link: https://we.tl/t-dSbJHsS4SefwimjR

In ordine di montaggio: 

  • Alessandro Fadda, presidente della Provincia di Parma;
  • Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione; 
  • Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna; 
  • Serena Brandini, consigliera provinciale delegata all’Edilizia scolastica; 
  • Elisa Botta, dirigente Servizio Edilizia scolastica; 
  • Giorgio Piva, dirigente scolastico Itis da Vinci di Parma; 
  • Michele Guerra, sindaco di Parma; 
  • Andrea Grossi, dirigente dell’Ufficio scolastico per l’Emilia-Romagna – Ambito di Parma; 
  • Giacomo De Amicis, architetto dello studio De Amicis Architetti; 
  • Daniela Allodi presidente ditta Allodi srl di Parma, esecutrice dell’opera. 
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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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